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Carini ricorda l’agente Antonino Agostino e la moglie Ida Castelluccio: commemorazione nel 36° anniversario del barbaro omicidio mafioso

CARINI (PA) – Si è svolta questa mattina, sul lungomare Cristoforo Colombo, presso la stele commemorativa, la cerimonia in ricordo dell’agente scelto della Polizia di Stato Antonino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, assassinati brutalmente dalla mafia il 5 agosto 1989, mentre la donna era incinta.

Nel 36° anniversario di quel barbaro omicidio, il ricordo si fa ancora più intenso, nella consapevolezza che la verità giudiziaria attorno a quel delitto non è ancora stata scritta. Alla commemorazione, organizzata dalla Questura di Palermo, ha preso parte – su delega del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni, che ha sottolineato l’importanza del ricordo come impegno concreto. «La nostra presenza qui, oggi, non vuole essere solo in ricordo ma anche di testimonianza – ha affermato Colianni – affinché si possa proseguire nella dignitosa ricerca della giustizia e della verità per tutte le vittime della mafia e i loro familiari».

Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato il sacrificio dell’agente Agostino e della moglie come simbolo di dedizione e coraggio al servizio dello Stato: «È doveroso ricordare in modo concreto quest’uomo coraggioso che, assieme alla moglie, ha perso la vita per assicurare alla comunità l’affermazione dei diritti e il rispetto delle regole. Una ferita ancora aperta, visto che non sono mai stati individuati gli assassini. Un altro importante tributo va alla memoria del padre dell’agente, Vincenzo Agostino, che ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità, costruendo con coraggio un percorso di memoria e impegno civile».

Alla cerimonia era presente anche il gonfalone della Regione Siciliana, a testimonianza della vicinanza istituzionale alla famiglia e alla memoria delle vittime. A intervenire anche il deputato regionale Marco Intravaia, componente della Commissione Regionale Antimafia, che ha ribadito la necessità di non dimenticare e di continuare a lottare contro la cultura mafiosa:

«Ricorre oggi il trentaseiesimo anniversario della barbara uccisione per mano mafiosa dell’agente Antonino Agostino, della moglie Ida Castelluccio e del bambino che portava in grembo. In questi 36 anni la ricostruzione della verità è stata molto tortuosa. Il truce assassinio di un servitore dello Stato e di altre due vittime innocenti ci ricorda quanto sia spietata la mafia, e quanto dobbiamo continuare a combattere per la sua sconfitta definitiva, tutti insieme con le armi della trasparenza, della legalità e della ricerca della verità».

La commemorazione si è chiusa con un momento di raccoglimento e la deposizione di una corona di fiori alla stele. Il nome di Antonino Agostino, di Ida Castelluccio e del figlio mai nato resta un monito e una memoria viva per chi continua a chiedere giustizia, verità e legalità.