Carini, scoperti allacci elettrici illegali: otto denunciati. I Carabinieri avvertono: «Rischio concreto di incendi nelle abitazioni»
Carini (PA) – Un’operazione mirata alla tutela della sicurezza pubblica e della legalità ha portato i Carabinieri della Compagnia di Carini, insieme a tecnici specializzati di E‑Distribuzione, a denunciare otto persone di età compresa tra i 30 e gli 80 anni per furto aggravato di energia elettrica. L’attività rientra in un più ampio piano di controlli contro i reati contro il patrimonio e ha permesso di scoprire un sistema diffuso di allacci abusivi, realizzati con modalità rudimentali e altamente pericolose.
Bypass artigianali e innesti diretti alla rete
Le verifiche tecniche hanno permesso di ricostruire nel dettaglio le condotte illecite:
- una 43enne palermitana aveva creato un allaccio diretto a monte del misuratore, collegando il quadro elettrico della propria abitazione alla rete pubblica;
- sei soggetti, eredi del proprietario di un immobile, utilizzavano un bypass irregolare inserito nella presa del dispositivo di misurazione;
- un 44enne, già noto alle forze dell’ordine e agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, alimentava l’intera abitazione senza alcun contatore, tramite un innesto diretto alla rete cittadina.
Il danno economico complessivo per la società distributrice supera i 19.000 euro.
Un pericolo per la sicurezza pubblica
Oltre al danno economico, i Carabinieri sottolineano la gravità dei rischi connessi a tali pratiche: cortocircuiti, sovraccarichi di tensione, principi d’incendio potenzialmente devastanti. La totale assenza di sistemi di protezione certificati e la precarietà dei collegamenti artigianali rappresentano un pericolo concreto per gli occupanti delle abitazioni e per le abitazioni vicine.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che gli indagati sono, allo stato, soltanto gravemente indiziati e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornalista
