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Caro carburante, Schifani e Galvagno incontrano gli armatori siciliani: in arrivo 30 milioni di aiuti per autotrasporto, agricoltura e pesca

PALERMO – Un sostegno economico immediato per contrastare gli effetti del caro carburante che sta mettendo in difficoltà interi settori produttivi siciliani. È questo il cuore dell’emendamento presentato ieri a Palazzo dei Normanni dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, nel corso di un incontro con una delegazione di armatori siciliani. Presente anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino. Il provvedimento prevede contributi a fondo perduto per compensare i maggiori costi sostenuti tra 1° marzo e 31 dicembre 2026, a causa dell’aumento dei prezzi dei carburanti legato alla crisi in Medio Oriente.

30 milioni di euro per tre comparti strategici

La dotazione finanziaria proposta per il 2026 è di 30 milioni di euro, così ripartiti: 15 milioni per l’autotrasporto, 10 milioni per il comparto agricolo, 5 milioni per la pesca. Gli aiuti saranno erogati nell’ambito del quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato, con modalità definite dagli assessorati regionali competenti, previo parere della commissione Ars.

Schifani: “Una Regione che può e vuole aiutare”

«Ringrazio il presidente Galvagno per il ruolo di mediazione svolto con le categorie – ha dichiarato Schifani –. Questo è il segno di una sinergia reale tra governo e parlamento regionali, una risorsa fondamentale per il popolo siciliano. Siamo vicini al mondo produttivo, colpito dalle conseguenze dei conflitti internazionali, e vogliamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per dare un aiuto concreto».

Galvagno: “Primo segnale, pronti a ulteriori misure”

Il presidente dell’Ars ha ricordato l’incontro avvenuto due settimane fa a Catania con gli armatori, che aveva evitato un possibile blocco nello Stretto di Messina. «Questo è un primo segnale verso un comparto fortemente penalizzato – ha spiegato Galvagno –. Grazie al confronto con il presidente Schifani e l’assessore Dagnino siamo riusciti a inserire il provvedimento nella prima finestra normativa utile. Tutti auspichiamo una rapida soluzione della crisi internazionale, ma non escludiamo ulteriori interventi nelle prossime variazioni di bilancio, anche per garantire pari opportunità ai lavoratori siciliani della pesca, spesso penalizzati dalla concorrenza extra Ue».