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Caso Morrison Rock, il Sindaco Rao fa chiarezza: «Dispiaciuti per l’addio, ma le regole valgono per tutti»

Caso Morrison Rock, parla il sindaco Rao: «Sempre mossi dalla legalità, l’Amministrazione non c’entra con la chiusura»

PARTINICO – La notizia della chiusura del Morrison Rock Café nel centro storico di Partinico ha acceso il dibattito pubblico cittadino. Tra il dispiacere dei frequentatori e le inevitabili speculazioni politiche, il sindaco Pietro Rao ha deciso di intervenire per fare chiarezza e ristabilire la realtà dei fatti, respingendo fermamente le accuse – più o meno velate – che vorrebbero attribuire la responsabilità dell’addio all’Amministrazione comunale.
Abbiamo rivolto alcune domande al primo cittadino per comprendere la posizione del Comune in merito a una vicenda che sta facendo molto discutere.

L’Intervista

Sindaco Rao, la chiusura del Morrison Rock lascia un vuoto nel centro storico. Qual è il suo primo commento?
«Dispiace, e lo dico sinceramente. Ogni attività che decide di lasciare il nostro centro storico rappresenta una perdita per tutta la comunità di Partinico. In questi mesi il Morrison ha organizzato serate capaci di richiamare tantissime persone, contribuendo in modo evidente a rendere più viva la città. Per questo va riconosciuto il grande impegno dei titolari e di tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita delle loro iniziative.»

Se c’è questo riconoscimento, perché si è arrivati a questa rottura? Molti additano l’Amministrazione come responsabile.
«Ecco, questo è il punto nodale. Proprio perché riconosciamo il valore di quel lavoro, non possiamo accettare che si lasci intendere, anche solo indirettamente, che la responsabilità della loro scelta ricada sull’Amministrazione comunale. Questa Amministrazione ha sostenuto l’attività con spirito di collaborazione, cercando sempre il dialogo e le soluzioni possibili. Mai abbiamo agito per ostacolare il Morrison. Al contrario, abbiamo cercato di conciliare il diritto di fare impresa con quello dei residenti a vivere serenamente.»

I titolari hanno però lamentato una pressione continua sul fronte dei controlli. Come risponde?
«Bisogna essere intellettualmente onesti e guardare i fatti. Purtroppo negli uffici sono pervenute numerose segnalazioni e denunce formali agli organi competenti: parliamo di Forze dell’Ordine, Polizia Municipale, ARPA e persino della Procura della Repubblica. Davanti a questo scenario, quale sarebbe dovuto essere il comportamento di un’Amministrazione responsabile? Impedire i controlli? Chiedere alle autorità di girarsi dall’altra parte e non applicare la legge? Sarebbe stato un comportamento non solo illegittimo, ma contrario ai principi di legalità che devono guidare ogni istituzione. Le regole valgono per tutti. Sempre. E il loro rispetto non può essere interpretato come un atto ostile nei confronti di chi investe e lavora.»

Il principio chiave
«La convivenza civile si fonda su un equilibrio delicato: il diritto di lavorare, il diritto al divertimento, il diritto al riposo dei residenti e il rispetto delle norme. Difendere questo equilibrio significa amministrare con senso di responsabilità, non prendere posizione contro qualcuno.»

Quindi nessuna “guerra” ai locali della movida?
«Assolutamente no. La decisione dei titolari di trasferire l’attività altrove è una scelta imprenditoriale che rispetto e sulla quale non intendo esprimere giudizi personali. Ma respingo con fermezza qualsiasi tentativo di attribuire al Comune colpe che non ha. Non consentiremo che si alimentino polemiche sterili o, peggio, che si faccia sciacallaggio politico su una vicenda che merita invece rispetto e verità.»

Qual è l’augurio per il futuro, sia per i gestori che per Partinico?
«Ai titolari del Morrison rivolgo un sincero e caloroso augurio per il loro nuovo percorso imprenditoriale, ovunque esso sia. Alla nostra comunità, invece, rinnovo l’impegno totale di questa Amministrazione: continueremo a sostenere chiunque scelga di investire a Partinico, purché lo si faccia nel rispetto delle regole, della legalità e dell’interesse collettivo.»

I Punti Chiave della Vicenda

  • Il valore culturale: L’Amministrazione riconosce il merito del locale nel rivitalizzare il centro storico.
  • I controlli istituzionali: Gli accertamenti sono scattati a seguito di esposti formali a Forze dell’Ordine e Procura, rendendo l’intervento degli organi di controllo un atto dovuto.
  • La linea del Comune: Nessun intento punitivo, ma la necessità di bilanciare il diritto d’impresa con la quiete pubblica.