Castelbuono, al via i festeggiamenti per Sant’Anna
CASTELBUONO (PA) – Conclusa la Novena, il rito dei nove giorni in cui la statua di Sant’Anna percorre in processione tutte le strade del paese, il 25 luglio segna l’inizio ufficiale dei festeggiamenti patronali con il tradizionale Corteo delle Chiavi, una delle cerimonie più antiche e identitarie della comunità castelbuonese. Il Corteo rievoca il ritorno della reliquia e il cerimoniale della consegna delle chiavi dall’autorità civile a quella religiosa, gesto che culmina con l’apertura della grata che protegge l’urna d’argento contenente il teschio di Sant’Anna, madre di Maria e nonna di Gesù.
Un evento che richiama migliaia di persone
Ogni anno migliaia di spettatori provenienti da tutta la Sicilia affollano le acciottolate vie del centro storico per assistere alla sfilata, che si snoda lungo un percorso di circa due chilometri. Oltre ai numerosi figuranti locali, partecipano delegazioni con gonfaloni provenienti da diversi comuni siciliani e dai paesi delle Madonie, accompagnati dal rullo dei tamburi.
Da Monreale a Piazza Armerina, da San Filippo del Mela a Raccuja, da Castronovo di Sicilia a Cefalà Diana, fino ai vicini Isnello, Geraci Siculo, Pollina, San Mauro, Cerda e Cefalù: una lunga e suggestiva sfilata di personaggi della storia medievale siciliana, con re, principi e nobili che richiamano la grande tradizione della casata dei Ventimiglia, marchesi di Geraci e principi di Castelbuono.
La devozione e le parole del Comitato
«Con tanta emozione vivremo ancora un’edizione della sfilata che va oltre l’aspetto storico e ci consegnerà le emozioni della devozione alla nostra Patrona», dichiara Marienza Arado, responsabile del Comitato festeggiamenti per il Corteo. «Ringrazio il Sindaco, l’Amministrazione e tutti i componenti del Comitato Festa S. Anna per il supporto dato a questo importante appuntamento».
Tra storia e leggenda: il fantasma di Costanza Chiaramonte
Il Corteo si intreccia con storie e leggende che attraversano i secoli, fino al 1860, anno dell’estinzione del ramo principale dei Ventimiglia. Tra le più curiose, quella di Costanza Chiaramonte, sposa di Francesco Ventimiglia, che – secondo la tradizione – sarebbe stata rinchiusa nel Castello perché non riusciva ad avere figli. La leggenda narra che il suo fantasma si aggiri ancora nelle stanze, aprendo porte ma non attraversando le pareti «perché troppo pesante». Quando fu ritrovato il corpo, la stanza era priva di mobili: si dice che fosse stata lei a “mangiarli”. Vicende sospese tra storia e fantasia, che continuano a essere raccontate tra il serio e il faceto.
Il rito finale e gli appuntamenti della festa
Il Corteo si conclude con l’ingresso delle autorità al Castello dei Ventimiglia, dove nella Cappella Palatina viene aperta la grata ed esposto il teschio di Sant’Anna, visibile ai fedeli fino alla sera del 27 luglio, quando sarà portato in solenne processione lungo il percorso tradizionale.
Intanto, tra luminarie, bancarelle e la classica passeggiata “a’ chiazza”, la festa si arricchisce di appuntamenti ludici e musicali:
- Matia Bazar, concerto il 26 luglio
- Cover band degli 883, il 28 luglio
- Giro podistico di Castelbuono, che quest’anno celebra la 100ª edizione
Un mix di sacro e profano che rende magica l’atmosfera di Castelbuono, richiamando castelbuonesi, emigrati che tornano per l’occasione e numerosi turisti attratti dalla bellezza di una tradizione unica.

Giornalista
