Giro podistico di Castelbuono, presentato il trofeo delle Cento edizioni. Scarpinato: «Un simbolo identitario che unisce sport, arte e cultura»
È stato svelato a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, il trofeo delle Cento edizioni del Giro podistico internazionale di Castelbuono, una delle competizioni su strada più antiche e prestigiose al mondo. L’opera, realizzata dall’architetto Gerardo Sineri, è stata presentata alla presenza dell’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato, del sindaco di Castelbuono Mario Cicero, dell’autore e del delegato del Giro podistico Bartolo Fina. Il trofeo è una riproduzione in scala del futuro monumento celebrativo che verrà collocato in piazza Matteotti, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area. Diventerà così un elemento permanente del patrimonio urbano della città madonita, destinato a ricordare la storia ultracentenaria della gara.
Un simbolo che racconta un secolo di sport
Il Giro podistico internazionale di Castelbuono, che si correrà come ogni anno il 26 luglio, rappresenta da oltre un secolo un punto di riferimento dello sport siciliano e un patrimonio identitario della comunità. «Il monumento sarà fruibile da cittadini e visitatori – ha dichiarato Scarpinato – e rappresenta un simbolo destinato a tramandare alle future generazioni la memoria di una manifestazione che ha scritto oltre un secolo di storia dello sport internazionale. Un simbolo identitario forte, capace di rafforzare il legame tra sport, arte e cultura».
Il trofeo in mostra all’aeroporto di Palermo
Da oggi, il trofeo delle Cento edizioni sarà esposto per quindici giorni all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo, offrendo ai viaggiatori un’anteprima del futuro monumento e un’occasione di promozione della storia e dell’identità del Giro podistico di Castelbuono. Un modo per raccontare, anche a chi arriva in Sicilia, la tradizione di una gara che continua a rappresentare un orgoglio per l’intero territorio madonita.

Giornalista
