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Castellammare, a due anni dalla scomparsa del piccolo Francesco, nasce una casetta del book crossing nel suo ricordo

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Nel secondo anniversario della scomparsa del piccolo Francesco Tartamella, la sua famiglia ha trasformato il dolore in un dono prezioso per tutta la comunità. Questa mattina, all’Istituto Comprensivo Pascoli-Pirandello, è stata inaugurata una casetta di book crossing, una piccola casa di legno dedicata ai libri, pensata come spazio libero e condiviso dove chiunque può prendere un libro e lasciarne un altro, permettendo alle storie di viaggiare di mano in mano. «Francesco era un bimbo curioso, incantato dalle piccole cose, capace di vedere meraviglia ovunque. Amava i libri, perché per lui non erano semplici oggetti, ma porte aperte su mondi nuovi», ha ricordato mamma Gabriella, visibilmente emozionata insieme al papà Peppe e alla sorellina Cloe.

La casetta nasce proprio da questa idea: ogni libro è una porta, ogni storia un viaggio, ogni scambio un gesto d’amore che continua a camminare sulle gambe di altri bambini. Durante la cerimonia, la piccola Cloe ha letto una frase tratta dal libro preferito di Francesco, una storia che parla di condivisione, di stare insieme, di vivere in pace. Un momento intenso, che ha toccato profondamente tutti i presenti. Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Fidapa di Alcamo, che ha donato numerosi libri per arricchire la casetta e dare voce a nuove storie.

Il sindaco Giuseppe Fausto ha sottolineato come ricordare Francesco attraverso la cultura e la lettura sia «un segno di grande amore per la comunità», evidenziando la forza e l’esempio della famiglia Tartamella, capace di trasformare un dolore immenso in un gesto che fa bene agli altri. Il dirigente scolastico Salvatore Tinnirello ha ribadito l’importanza di promuovere la lettura come pratica quotidiana e condivisa: «Questa casetta è un piccolo grande simbolo di crescita, positività e speranza. Un modo per andare avanti insieme».

L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: favorire la circolazione dei libri, la cura dei beni comuni e l’amore per la lettura, trasformando un luogo in un punto di incontro, scambio e comunità. Con questo gesto, Gabriella e Giuseppe Tartamella, insieme alla piccola Cloe, custodiscono la memoria di Francesco attraverso ciò che più unisce e fa crescere: le storie, i sogni e la bellezza della lettura. Perché quando un libro passa di mano in mano, non si scambiano solo pagine: si custodisce una memoria, si accende una luce, si costruisce futuro.