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Castrellammare del Golfo, Gino cecchettin incontra gli alunni dell’istituto comprensivo Pitre

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Un appuntamento di forte valore civile e formativo attende le studentesse e gli studenti dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè”: lunedì 20 aprile 2026, alle 16, presso la palestra comunale “Mimmo Bonanno”, si terrà l’incontro con Gino Cecchettin (nella foto), padre di Giulia, la giovane studentessa universitaria uccisa nel novembre 2023 dall’ex fidanzato. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell’ascolto e della responsabilità nelle relazioni, offrendo ai giovani un’occasione concreta di confronto su temi cruciali come l’educazione sentimentale e la prevenzione della violenza di genere.

Un dialogo aperto con i giovani

Gli studenti avranno l’opportunità di dialogare con Cecchettin, autore del libro “Cara Giulia”, testimonianza intensa e dolorosa che ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di un cambiamento culturale profondo. La vicenda di Giulia Cecchettin è diventata un simbolo nazionale della lotta contro la violenza di genere, richiamando l’urgenza di educare le nuove generazioni a relazioni sane, consapevoli e rispettose.

Un evento costruito in rete

L’incontro è organizzato dall’Istituto comprensivo “Giuseppe Pitrè”, in collaborazione con la libreria Modus Vivendi, nell’ambito del progetto “Generazione Zeta”, promosso dalla Cooperativa sociale TERRAFERMA. Il progetto è sostenuto da una rete di partner istituzionali e territoriali: ASP di Trapani, Comune di Castellammare del Golfo, Associazione EURO, Associazione Innovazione Sociale e Territoriale, I.C. “F. Vivona” di Calatafimi, ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo.

“Generazione Zeta” è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU, nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 3, Investimento 1.3, e punta a promuovere percorsi educativi dedicati a inclusione, cittadinanza attiva e benessere relazionale.

Le dichiarazioni

«L’amministrazione comunale crede fermamente nel valore educativo di iniziative che coinvolgono i giovani in percorsi di consapevolezza e responsabilità» afferma il sindaco Giuseppe Fausto. «La testimonianza di Gino Cecchettin rappresenta un richiamo forte e concreto contro ogni forma di violenza di genere. Attraverso il dialogo possiamo costruire la cultura del rispetto dell’altro».

Per la dirigente scolastica Elvira Mulé, «non può esserci vera istruzione senza un’educazione profonda al valore dell’altro. La scuola deve essere presidio nella prevenzione della violenza, promuovendo relazioni basate sull’ascolto e sulla cura reciproca sin dai banchi di scuola».

La professoressa Rossella Barbara, referente del progetto lettura, sottolinea come «dalle pagine del libro emerga l’urgenza di una rivoluzione culturale che coinvolga tutta la società, nella convinzione che solo attraverso l’impegno condiviso sia possibile costruire un futuro più giusto e rispettoso della dignità di ogni persona».

Infine, la coordinatrice del progetto, Antonina Grillo, evidenzia: «Con Generazione Zeta vogliamo creare spazi di ascolto e confronto per i giovani. La presenza di Gino Cecchettin è un’opportunità preziosa per stimolare riflessioni profonde e promuovere una cultura fondata sul rispetto e sulla prevenzione della violenza».