Castellammare del Golfo, il sindaco Fausto: «Ricordiamo Gaspare Palmeri, vittima innocente di mafia. La memoria è impegno per la legalità»
Castellammare del Golfo (TP) – «Ricordare Gaspare Palmeri significa rinnovare ogni anno l’impegno della nostra comunità nella difesa della legalità e nella memoria delle vittime innocenti di mafia». Con queste parole il sindaco Giuseppe Fausto e l’amministrazione comunale hanno commemorato oggi Gaspare Palmeri (nella foto) tecnico della Forestale di Castellammare del Golfo, ucciso il 18 giugno 1991 in un agguato mafioso.
L’agguato del 1991: un triplice omicidio firmato dal commando di Brusca
Il 18 giugno 1991, mentre rientravano da Ficuzza dopo una partita di calcio tra Corleone e San Cipirello, quattro uomini furono assaliti da un commando guidato da Giovanni Brusca. Tre di loro morirono, uno rimase gravemente ferito. Tra le vittime anche Gaspare Palmeri, 61 anni, che non aveva alcun legame con il vero obiettivo dell’agguato: Domenico Parisi, cognato del boss alcamese Lorenzo Greco. Palmeri non conosceva Parisi, né era coinvolto in dinamiche criminali. Si trovò nel posto sbagliato, vittima innocente di una violenza mafiosa cieca e brutale. Lasciò la moglie e i figli, Filippo e Giovanni.
Il riconoscimento come vittima innocente di mafia
Solo nel 2003 a Palmeri è stato riconosciuto ufficialmente lo status di vittima innocente di mafia, restituendo dignità e verità alla sua storia e al dolore della famiglia. Nel 2017, Castellammare del Golfo ha scelto di intitolargli una via, affinché il suo nome resti scolpito nella memoria collettiva e continui a rappresentare un monito contro ogni forma di violenza mafiosa.
Le parole del sindaco Fausto
Il primo cittadino ha ribadito il valore della memoria come strumento di educazione civile: «Ricordare Gaspare Palmeri significa rinnovare ogni anno l’impegno della nostra comunità nella difesa della legalità e della memoria delle vittime innocenti di mafia». La commemorazione di oggi non è solo un atto simbolico, ma un invito a mantenere viva la consapevolezza di quanto la mafia abbia colpito anche persone estranee a qualsiasi contesto criminale. La storia di Gaspare Palmeri resta un richiamo forte alla responsabilità collettiva nella costruzione di una società più giusta e libera.

Giornalista
