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Castellammare del Golfo, la strage della casermetta di Alcamo Marina al centro dell’incontro promosso dal Circolo della Stampa di Trapani

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – La strage della casermetta di Alcamo Marina, uno dei casi più oscuri e controversi della storia repubblicana, torna al centro dell’attenzione pubblica grazie all’iniziativa del Circolo della Stampa di Trapani, che organizza un incontro dedicato alla presentazione del volume “L’Ultima Spiaggia. Alkamar, la strage dimenticata e cinquant’anni di misteri italiani” del giornalista Lucio Luca, vicecaporedattore di Repubblica. L’appuntamento è fissato per venerdì 15 maggio 2026, alle ore 18.00, nella sala conferenze del Castello arabo-normanno di Castellammare del Golfo.

Un dialogo sulla memoria e sui misteri italiani

L’autore dialogherà con Roberto Leone, vice segretario vicario di Assostampa Sicilia e per anni cronista di giudiziaria di Repubblica. Saranno presenti anche: Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo e Vito Orlando, segretario provinciale di Assostampa. Un confronto che si preannuncia denso di riflessioni su uno dei più clamorosi casi di errore giudiziario della storia italiana.

La strage del 1976 e il “filo nero” dei misteri

Il libro di Luca ripercorre l’eccidio dei due carabinieri della casermetta di Alcamo Marina, avvenuto nel 1976, che portò alla condanna di quattro giovani poi riconosciuti innocenti dopo decenni. Da quella vicenda, l’autore traccia un “filo nero” che attraversa alcuni dei più drammatici capitoli della storia italiana: Peppino Impastato, il delitto del colonnello Giuseppe Russo, l’omicidio del giornalista Mario Francese, l’assassinio di Mauro Rostagno, il caso di Ilaria Alpi. Una rete di misteri, depistaggi e verità negate che continua a interrogare il Paese.

La voce di Giuseppe Gulotta

A fare da filo narrativo è la testimonianza di Giuseppe Gulotta, arrestato a 18 anni, torturato per estorcere una confessione e rimasto in carcere 22 anni da innocente. A cinquant’anni dai fatti, Gulotta continua a chiedersi: «Perché proprio io?». Una domanda che resta sospesa su una vicenda che, nonostante le assoluzioni e le sentenze, continua a rappresentare una ferita aperta nella storia giudiziaria italiana.

Un incontro per non dimenticare

L’iniziativa del Circolo della Stampa si inserisce nel percorso di memoria e approfondimento dedicato ai grandi nodi irrisolti del Paese, con l’obiettivo di: promuovere la cultura della legalità, riflettere sugli errori giudiziari e restituire dignità alle vittime innocenti. Un’occasione per riportare al centro del dibattito pubblico una strage troppo a lungo dimenticata.