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Castellammare del Golfo, videosorveglianza e privacy, partecipato incontro in aula consiliare: “Tecnologia e diritti possono convivere”

CASTELLAMMARE DEL GOLFO (TP) – Una mattinata di confronto e approfondimento dedicata a un tema sempre più centrale per le amministrazioni locali: videosorveglianza ambientale, sicurezza urbana e tutela della privacy. Nell’aula consiliare del Comune si è svolto un incontro molto partecipato sulle nuove regole introdotte dal Decreto Legge “Terre dei Fuochi”, che ridefinisce l’uso dei sistemi di controllo del territorio per contrastare gli illeciti ambientali.

Ad aprire i lavori sono stati il sindaco Giuseppe Fausto e il comandante della Polizia Municipale Vito Simonte, che hanno evidenziato l’importanza di una sinergia tra istituzioni, tecnologia e legalità per garantire un controllo efficace del territorio senza sacrificare i diritti dei cittadini. Presente anche l’assessore alla Polizia Municipale e Protezione Civile Giovanni Ciufia.

L’incontro, rivolto ad amministratori, operatori di polizia municipale, funzionari comunali, tecnici e professionisti, ha offerto un quadro aggiornato sulle modalità corrette e conformi di utilizzo dei sistemi di videosorveglianza ambientale, incluse le fototrappole.

Molto apprezzato l’intervento di Osvaldo Busi, comandante di polizia locale ed esperto di sicurezza urbana, che ha illustrato in modo operativo l’uso legittimo degli strumenti tecnologici per l’accertamento delle violazioni ambientali. A seguire, gli approfondimenti di Stefano Manzelli, coordinatore del gruppo di ricerca sulla sicurezza urbana integrata, e di Stefano Amato, CEO di Ekiller, che hanno analizzato i nuovi assetti normativi, gli adempimenti in materia di privacy e le migliori pratiche per una gestione efficace dei dispositivi.

Nel corso delle relazioni è emerso un punto chiave: innovazione e legalità possono convivere, garantendo sicurezza e controllo del territorio senza compromettere la privacy individuale. Una sfida quotidiana per le amministrazioni, chiamate a bilanciare esigenze di tutela ambientale, diritti dei cittadini e uso responsabile delle tecnologie, comprese quelle basate sull’Intelligenza Artificiale.

La moderazione dell’incontro è stata affidata ad Antonio Di Giovanni, coordinatore nazionale del gruppo di lavoro per la Pubblica Amministrazione di Federprivacy, che ha guidato il dialogo tra relatori e pubblico, favorendo un confronto costruttivo e ricco di spunti operativi.