Castellammare, la storia del golfo e delle sue tonnare rivive al Castello Arabo-Normanno
CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Secoli di storia, tradizioni e lavoro della marineria locale trovano una dimora definitiva all’interno del monumento simbolo della città. Sabato 7 novembre, alle ore 17:00, presso i locali del Castello Arabo-Normanno, sarà ufficialmente inaugurata la mostra permanente intitolata «Il Golfo delle Tonnare». L’esposizione, allestita interamente al piano terra della fortezza, propone un percorso storico e didattico composto da 16 pannelli informativi dedicati alla plurisecolare epopea della pesca del tonno.
La mostra, curata dallo storico locale Baldo Sabella, è stata resa possibile grazie alla donazione dei materiali al Comune da parte del GALP (Gruppo di Azione Locale della Pesca) dei Golfi di Castellammare e Carini. I pannelli svelano i segreti dello specchio acqueo e delle sue strutture: dalla biologia e presenza del tonno nelle acque locali fino alle complesse tecniche di pesca, analizzando minuziosamente gli elementi e i meccanismi di funzionamento degli antichi impianti di calata. All’esposizione fissa si affiancherà inoltre una mostra itinerante, sempre promossa dal Galp, strutturata su otto pannelli bifacciali.
L’intitolazione a Pina Di Stefano
L’inaugurazione di sabato sarà preceduta da un momento istituzionale dal profondo valore umano e civile per la comunità castellammarese. Il Museo delle Attività e Tradizioni Marinare sarà infatti ufficialmente intitolato alla memoria della dottoressa Pina Di Stefano, stimata ex dirigente dei Servizi sociali del Comune, tragicamente scomparsa.
Si tratta di un tributo volto a valorizzare il brillante percorso accademico della studiosa, che aveva dedicato gran parte dei propri studi universitari proprio all’analisi delle tonnare, culminato in una tesi incentrata sui siti storici di Castellammare centro e di Scopello. Insieme a Baldo Sabella, allora responsabile della biblioteca comunale, la dottoressa Di Stefano aveva inoltre firmato una fondamentale ricerca etno-antropologica sul recupero degli antichi mestieri del territorio.
Un patrimonio identitario da tramandare
Per lunghi secoli, le tonnare hanno rappresentato l’architrave economico, sociale e culturale delle comunità costiere del Golfo, plasmando l’identità antropologica dei lavoratori del mare e delle loro famiglie. Con questa nuova installazione, il Castello arricchisce in modo strutturale il proprio percorso museale, offrendo a visitatori, scuole e cittadini uno strumento per decodificare le radici marinare della città.

Giornalista
