Casteltermini, il 26 gennaio la commemorazione del Carabiniere Nicolò Cannella, Medaglia d’Oro al Valor Civile
CASTELTERMINI (AG) – Lunedì 26 gennaio 2026 Casteltermini renderà omaggio al Carabiniere Ausiliario Nicolò Cannella, Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria”, nel 58° anniversario della sua scomparsa. Il giovane militare perse la vita il 25 gennaio 1968 a Gibellina, durante le operazioni di soccorso alle popolazioni della Valle del Belìce devastate dal terremoto.
La cerimonia al cimitero
Alle 10.00, presso il cimitero comunale, sarà deposta una corona d’alloro sulla tomba del Carabiniere Cannella, alla presenza dei familiari e delle autorità civili e militari provinciali. Le note del “Silenzio”, eseguite da un trombettiere del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” – reparto al quale apparteneva il Decorato – accompagneranno il momento commemorativo, che sarà suggellato dalla benedizione del Cappellano Militare, don Salvatore Falzone.
La Santa Messa in Chiesa Madre
Alle 10.30, nella Chiesa Madre di Casteltermini, il Cappellano Militare concelebrerà la Santa Messa insieme all’Arciprete, don Carmelo Lo Bue. Alla funzione parteciperanno i familiari del Carabiniere Cannella, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, colonnello Nicola De Tullio, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri della sezione di Agrigento.
Il sacrificio di Nicolò Cannella
Per la sua morte eroica, al Carabiniere Ausiliario Nicolò Cannella fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Civile “alla memoria” con una motivazione che ne ricorda il coraggio e l’abnegazione: «In occasione di disastroso movimento sismico che aveva provocato numerosissime vittime, oltre ad ingentissimi danni, si prodigava per più giorni, con coraggio ed abnegazione non comuni, in estenuanti e rischiose operazioni di soccorso in favore delle popolazioni colpite. Sorpreso da una nuova violenta scossa tellurica, noncurante del grave pericolo incombente, continuava la propria azione incitando a viva voce gli altri soccorritori con lui operanti a porsi al riparo, finché, travolto dalle macerie di ruderi circostanti, faceva olocausto della vita. Esempio mirabile di altissimo senso del dovere e di elette virtù civiche». La comunità di Casteltermini rinnova così il ricordo di un giovane militare che sacrificò la propria vita per salvare quella degli altri.

Giornalista
