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Castelvetrano, due aggressioni in 24 ore: quattro arresti e tre denunce

CASTELVETRANO (TP) – Due violente aggressioni avvenute nel giro di meno di 24 ore a Marinella di Selinunte hanno portato i Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano a identificare e fermare sette persone, ritenute responsabili – allo stato degli atti – di vari reati, tra cui violazione di domicilio, porto di armi od oggetti atti ad offendere, lesioni aggravate, porto abusivo di armi e deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso.

La prima aggressione risale alla notte del 30 luglio. I militari sono intervenuti in un’abitazione dove un giovane egiziano, classe 2006, era stato assalito da un gruppo di cittadini tunisini che, secondo le ricostruzioni, si sarebbero introdotti nell’appartamento armati di coltelli e oggetti contundenti. La vittima avrebbe tentato di difendersi utilizzando una bottiglia di vetro, ferendo alcuni degli aggressori.

L’intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare la fuga di due tunisini, classi 2006 e 2003, arrestati in flagranza per lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. Le indagini successive hanno portato all’identificazione di altri tre presunti partecipanti, tutti tunisini residenti a Castelvetrano, denunciati in stato di libertà. Nel sopralluogo sono stati sequestrati un coltello con tracce ematiche, una mannaia e una pistola a salve detenuta dalla vittima. Gli arrestati, rimasti feriti, sono stati sottoposti a intervento chirurgico negli ospedali di Castelvetrano e Marsala, dove sono stati piantonati.

La notte seguente si è verificata una seconda aggressione ai danni dello stesso giovane egiziano. Le indagini hanno portato all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto nei confronti di due tunisini, classi 2000 e 2006 (quest’ultimo già denunciato per i fatti del giorno precedente). I reati contestati includono deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi. In questa circostanza la vittima ha riportato gravi lesioni a un braccio, mentre un altro tunisino, classe 1969, intervenuto per difenderlo, ha perso l’uso di un occhio dopo essere stato colpito con un’arma da taglio.

Gli arresti in flagranza del 30 luglio sono stati convalidati con l’applicazione degli arresti domiciliari e del braccialetto elettronico. Per i due fermati del 31 luglio, il G.I.P. ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità saranno accertate solo con sentenza definitiva.