Catania, arrestata Grazia Santapaola: contestata l’associazione mafiosa
Catania. Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, i Carabinieri del ROS hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP nei confronti di Grazia Santapaola, indagata per il reato di associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.). Secondo gli elementi raccolti dalla Sezione Anticrimine di Catania nel corso di diverse indagini – tra cui il procedimento “Mercurio” – emergerebbe, allo stato e ferma restando la presunzione di innocenza, il ruolo operativo della donna all’interno della famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano.
Cugina di Benedetto Santapaola, vertice storico di Cosa nostra catanese, e moglie di Salvatore Amato, già responsabile del gruppo “Ottantapalmi”, Grazia Santapaola non avrebbe agito solo come parente dei vertici del sodalizio, ma avrebbe assunto un ruolo diretto nella gestione degli affari illeciti e nella difesa dell’onore della “famiglia di sangue”. Gli investigatori le attribuiscono episodi di intervento in contrasti con altri clan, tra cui il gruppo Nardo e il gruppo di San Giovanni Galermo, oltre a un coinvolgimento nel conflitto che nel 2023 vide contrapposti i Santapaola-Ercolano al clan Cappello.
Le condotte contestate testimonierebbero come, per la prima volta, l’indagata abbia travalicato il ruolo di secondo piano, diventando protagonista nella tutela degli interessi del gruppo “Ottantapalmi” e nella gestione delle attività mafiose nel centro storico di Catania. La Procura sottolinea che, allo stato, si tratta di gravi indizi di colpevolezza e che la posizione dell’indagata sarà definita solo a seguito di un’eventuale sentenza definitiva, in ossequio al principio di presunzione di innocenza.

Giornalista
