Catania, controlli ai centri scommesse nel quartiere Cappuccini: denunciata una 26enne. Scoperti due lavoratori in nero e violazioni sulla sicurezza
CATANIA – Proseguono i controlli dei Carabinieri nei quartieri centrali di Catania, con particolare attenzione alle attività commerciali e ai centri scommesse. Nel quartiere Cappuccini, un’ispezione congiunta tra i militari della Stazione di Piazza Dante e il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in un bar‑centro scommesse gestito da una 26enne catanese, poi denunciata all’Autorità giudiziaria.
Durante l’accesso ispettivo, i Carabinieri del NIL hanno accertato che la titolare non aveva sottoposto i lavoratori alla sorveglianza sanitaria obbligatoria, come previsto dal D.Lgs. 81/2008, il Testo Unico sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro. La sorveglianza sanitaria prevede visite periodiche da parte di un medico competente per verificare l’idoneità alla mansione e prevenire rischi professionali: la sua omissione costituisce condotta penalmente rilevante.
Nel corso del controllo, i militari hanno inoltre trovato due lavoratori impiegati in nero. Per la titolare è scattata la maxi sanzione per lavoro irregolare, oltre ad altre sanzioni amministrative, per un totale di 7.074 euro. Contestualmente, è stato emesso il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa, come previsto dalla normativa vigente in caso di impiego di personale non regolarmente assunto.
Sulla base degli elementi raccolti — che dovranno essere verificati in sede giudiziaria — la 26enne è stata denunciata per le violazioni riscontrate, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli volto a garantire legalità, sicurezza e tutela dei lavoratori nelle attività commerciali del capoluogo etneo.

Giornalista
