Catania, fermati sette presunti membri di gruppo armato legato a Monte Po
CATANIA – La Procura di Catania ha disposto il fermo di sette persone, tra i 19 e i 43 anni, eseguito da Carabinieri e Polizia di Stato. Secondo l’ipotesi investigativa – ferma restando la presunzione di innocenza – gli indagati sarebbero coinvolti in detenzione e porto illegale di armi, anche da guerra, ricettazione, detenzione di munizioni, giubbotto antiproiettile e droga ai fini di spaccio, con l’aggravante dell’art. 416 bis.1 c.p. per presunti legami con un gruppo mafioso di Monte Po.
Le indagini hanno ricostruito due episodi collegati. Il primo è la sparatoria del 23 agosto a Motta Sant’Anastasia, dove un’auto con due persone è stata raggiunta da due motocicli e bersagliata da colpi d’arma da fuoco. Il passeggero avrebbe risposto al fuoco. Un ventenne è stato fermato per tentato omicidio aggravato.
Il secondo episodio risale al 26 agosto, quando i Carabinieri di Nesima hanno sorpreso un gruppo armato sotto i portici di via Leonardo Vigo: recuperati una pistola con matricola abrasa, 19 cartucce per AK‑47, oltre 2 kg di marijuana, un giubbotto antiproiettile, passamontagna e indumenti per travisamento. Secondo gli investigatori, il gruppo si stava preparando per una azione di fuoco imminente.
Alla luce del quadro indiziario, la Procura ha emesso i sette fermi, eseguiti dalle forze dell’ordine. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Giornalista
