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Cefalù apre le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica con la mostra dell’artista partinicese Gaetano Porcasi

CEFALÙ (PA) — Sarà la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, sabato 21 marzo, a segnare l’avvio ufficiale dell’itinerario della memoria che il Comune di Cefalù ha scelto di dedicare agli 80 anni della Repubblica Italiana (1946-2026). Un percorso che accompagnerà la città fino alla Festa del 2 Giugno, e che prende il via con una mostra dal forte valore simbolico e civile. Alle ore 17, presso l’Ottagono di Santa Caterina in Piazza Duomo, sarà inaugurata l’esposizione “Il sacrificio e la memoria. Storia e cultura nelle opere dell’artista partinicese Gaetano Porcasi”, curata gratuitamente dalla professoressa Rosalba Gallà e visitabile fino al 12 aprile.

Un viaggio nella storia d’Italia attraverso l’arte

Le opere di Gaetano Porcasi, alcune di grandi dimensioni, offrono un percorso visivo che attraversa decenni di storia italiana: dalla società contadina del Dopoguerra alla modernità della comunicazione, passando per le pagine più dolorose e decisive del Paese. Le tele raccontano episodi che hanno segnato la memoria collettiva — Portella della Ginestra, la strage di Bologna, via dei Georgofili, fino al drammatico 1992 — e ritraggono figure che hanno dato voce alla speranza e alla coscienza civile, come Sciascia, Camilleri, Consolo. Porcasi, artista noto per la sua capacità di trasformare la storia in emozione e riflessione, ha esposto in importanti sedi culturali di Roma, Firenze, Palermo e Napoli. Le sue opere sono presenti in collezioni permanenti a Corleone, Spello e Castel Volturno. Nel luglio 2025 ha realizzato un’installazione lungo via D’Amelio, dedicata alle 61 vittime delle mafie.

Il significato dell’iniziativa

«Gli 80 anni della Repubblica saranno una festa — afferma il sindaco Daniele Tumminello — ma vogliamo prepararci con una riflessione profonda sulla nostra storia. Dai sacrifici e dalla sofferenza nascono sempre riscatto e progresso». L’assessore alla Cultura Antonio Franco sottolinea la scelta dell’artista: «Le opere di Porcasi, pur raccontando realtà dure, sono un invito alla speranza. Insegnano a leggere criticamente la storia e a far crescere le coscienze. Per questo abbiamo invitato soprattutto le scuole a visitare la mostra».

Un percorso che unisce memoria, arte e impegno civile

Con questa iniziativa, Cefalù intreccia la memoria delle vittime delle mafie con la storia della Repubblica, proponendo un itinerario culturale che guarda al passato per costruire consapevolezza nel presente. La mostra di Porcasi rappresenta il primo passo di un cammino che accompagnerà la città fino al 2 Giugno, celebrando non solo le conquiste civili, ma anche il sacrificio di chi ha contribuito a costruire un’Italia più giusta e democratica.