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Ciclone Harry, De Luca (M5S): “Danni enormi. Tutte le risorse del collegato vadano a famiglie, commercianti e comuni”

PALERMO – «Le devastazioni causate dal ciclone Harry sono enormi: tutte le risorse del prossimo collegato alla Finanziaria vadano a famiglie e commercianti che hanno subito grossi danni e ai comuni per affrontare le prime necessità». È l’appello lanciato dal capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, che invita governo regionale e capigruppo di Sala d’Ercole a concentrare ogni sforzo sull’emergenza. Secondo De Luca, il testo del collegato dovrebbe contenere solo norme urgenti e indifferibili, eliminando tutto il resto, «emendamenti territoriali compresi», per destinare le risorse recuperate a chi «rischia di non riprendersi più da questa enorme batosta».

“Danni oltre il mezzo miliardo, e le stime sono destinate a crescere”

Il capogruppo M5S sottolinea che i danni provocati da vento e mareggiate sono ancora in fase di quantificazione, ma i primi bilanci «fanno già rabbrividire»: si parla di oltre mezzo miliardo di euro, cifra che potrebbe aumentare con l’avanzare delle verifiche. «A prescindere dagli aiuti che si spera arriveranno presto da Roma – afferma De Luca – anche noi dobbiamo fare la nostra parte per sostenere chi rischia di essere segnato a vita da questi eventi».

“Somme immediate nel primo Ddl utile”

Per De Luca, la priorità assoluta è inserire nel primo disegno di legge utile un articolo che garantisca fondi immediati per: ristorare famiglie, commercianti e imprese colpite; sostenere i comuni nei primissimi interventi di ripristino e messa in sicurezza. «Bisogna fare in fretta – avverte – perché se i soldi arriveranno tardi serviranno a ben poco».

“Dismettere le casacche di partito: remiamo tutti nella stessa direzione”

Il capogruppo M5S richiama infine tutte le forze politiche a un’assunzione di responsabilità condivisa: «Questa è una di quelle occasioni in cui vanno dismesse le casacche di partito. Di fronte alle emergenze dobbiamo remare tutti nella stessa direzione».