Ciclone Harry, dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Schifani: “Avviato un percorso, la sfida ora sono i tempi”
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza nazionale per i danni provocati dal ciclone Harry, che nelle scorse settimane ha colpito duramente la Sicilia con mareggiate, allagamenti e ingenti devastazioni lungo le coste. Alla riunione ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, presente con rango di ministro come previsto dallo Statuto.
Il governo nazionale ha stanziato 33 milioni di euro destinati alla Sicilia per i primi interventi. «Si tratta del primo passo di un percorso e di un segnale di solidarietà verso le popolazioni colpite» ha dichiarato Schifani. «Queste risorse si aggiungono ai 70 milioni già messi a disposizione dal mio governo, portando a 103 milioni il totale disponibile per gli interventi immediati. Sono certo che questo sia solo l’inizio: dopo l’ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per ulteriori fondi».
Schifani: “Serve una nuova politica di tutela delle coste”
Nel corso della riunione, il presidente ha posto un tema che definisce “urgente”: la necessità di rivalutare le politiche di protezione delle fasce costiere alla luce dei cambiamenti climatici. «Come accade per incendi e altri fenomeni estremi, è indispensabile pianificare una difesa concreta dei Comuni costieri, sempre più esposti a mareggiate violentissime. L’ecosistema è cambiato e le istituzioni hanno il dovere di adeguarsi, potenziando prevenzione e protezione». Il CdM ha inoltre nominato i presidenti delle Regioni coinvolte commissari delegati per l’emergenza, con ampi poteri di deroga per accelerare gli interventi.
“La grande scommessa è la velocità”
Schifani ha sottolineato che la fase più delicata sarà ora quella dell’attuazione: «Si apre la grande scommessa, che non intendo perdere, della rapidità dei tempi. Per questo stamattina ho insediato la cabina di regia operativa, così da dare risposte immediate». Il presidente ha assicurato massimo impegno: «I siciliani devono sapere che il mio governo lavorerà giorno e notte, con coraggio e dignità, per restituire ciò che la natura cruenta ha tolto e per individuare tutte le risorse necessarie a fronteggiare danni ingentissimi».

Giornalista
