Cimiteri, allarme degrado in Sicilia: la denuncia della deputata M5S Stefania Campo
RAGUSA – Transenne, aree interdette, manufatti ammalorati, cantieri infiniti e situazioni di rischio per i visitatori. È il quadro che la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo denuncia con forza, parlando di una vera emergenza cimiteriale che riguarda tutta la Sicilia.
«Da Modica a Villabate, da Favara a Calatabiano, passando per Aci Catena, Piedimonte Etneo, Siracusa e molti altri comuni – afferma Campo – si registra uno stato di abbandono preoccupante. In troppi territori andare al cimitero significa imbattersi in aree chiuse, degrado e soluzioni provvisorie che diventano normalità. Restituire sicurezza e decoro significa restituire rispetto ai defunti e tutela ai vivi».
La parlamentare pentastellata chiede alla Regione un intervento straordinario, valutando anche l’attivazione dell’Ufficio ispettivo di vigilanza e controllo sugli Enti Locali per verificare l’operato dei Comuni e intervenire in modo sussidiario nei casi più critici.
Un problema diffuso: da Catania a Marsala, passando per Siracusa e Aci Catena
Campo ricorda che non si tratta di episodi isolati. A Marsala si segnalano rifiuti e materiali abbandonati; al cimitero monumentale di Catania lapidi pericolanti e impianti elettrici fatiscenti; ad Aci Catena casi di mala gestione con sequestri di resti umani e rifiuti cimiteriali; a Piedimonte Etneo la struttura è stata dichiarata inagibile e chiusa al pubblico; a Siracusa si registrano nuovi crolli di intonaco.
E poi c’è Modica, definita dalla deputata «il simbolo di un problema che dura da troppo tempo»: porzioni del cimitero comunale risultano inaccessibili, con famiglie impossibilitate persino ad avvicinarsi alle tombe dei propri cari.
Interrogazione senza risposta e richiesta di un cambio di metodo
Dopo un sopralluogo a Modica, Campo ha presentato un’interrogazione all’ARS, ma a distanza di due mesi non è arrivata alcuna risposta dal Governo regionale.
«Se questa è la sorte di un tema così sensibile – osserva – è evidente che serve un cambio di metodo. Non l’ennesimo rinvio, ma un’iniziativa immediata e verificabile. Modica deve essere un caso prioritario, ma il problema riguarda l’intera Sicilia».
La deputata chiede: risorse regionali specifiche per la messa in sicurezza delle aree inagibili; linee guida e standard minimi omogenei per i Comuni sulla gestione delle criticità strutturali; un quadro di indirizzo regionale che prevenga situazioni di degrado protratto.
“Un cimitero non può essere un cantiere eterno”
«Un cimitero non può essere un cantiere eterno – conclude Campo – né un luogo dove il dolore si somma alla paura e all’umiliazione. Porteremo questi temi con forza all’interno dei lavori dell’Assemblea regionale siciliana».

Giornalista
