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Cinisi, crisi idrica: arriva la prima mozione dei consiglieri del gruppo di opposizione SiAmo Cinisi e Viva Cinisi

I consiglieri comunali di opposizione Salvina Di Maggio, Michele Giaimo, Antonino Anselmo (SiAmo Cinisi) e Antonino Vitale (Viva Cinisi) hanno presentato una mozione che si riferisce all’argomento acqua, crisi idrica. La nuova giunta guidata dal sindaco Vera Abbate si è insidiata da poco, ma già i due gruppi di opposizione si dimostrano operativi nello svolgimento del proprio lavoro. “La grave crisi che interessa la nostra cittadinanza è diventata emergenza, non possiamo perdere tempo – dicono i consiglieri di opposizione  – la gente è costretta a pagare tre volte l’acqua al comune (aria, acqua e acqua delle autobotti delle ditte private che necessariamente passano dai contatori)”.

La consigliera Salvina Di Maggio, inoltre, nella giornata di ieri attraverso i social ha anche puntualizzato come a Cinisi i lavori nella zona di Fondo Orsa stanno procedendo senza sosta, mentre i lavori di sistemazione del cimitero sono in fase di conclusione. “Inoltre – evidenza Di Maggio – il cantiere per la realizzazione del marciapiede sulla SS.113 inizierà al più presto, migliorando così la sicurezza e la comodità per i pedoni e risolvendo il problema delle pozzanghere oltre al montaggio delle tensostrutture di circa 200mq a cui stanno ancora lavorando, per dare luogo ai nostri cari artisti della cartapesta per migliorare sempre il nostro Carnevale”.

“E’ importante – aggiunge la consigliera comunale Di Maggio – riconoscere che molti di questi progetti sono stati resi possibili grazie a un bilancio solido e florido, frutto di immensi sacrifici e del lavoro di chi ha precedentemente amministrato dei consiglieri tutti della vecchia legislatura, di scelte fatte a Ottobre 2023 in fase di Bilancio e del DUP documento unico di programmazione, nel quale vengono inserite le proposte e gli obiettivi da raggiungere nei 2 anni a venire . Non è corretto trasferire i meriti di chi ha costruito le basi per tali lavori. Non possiamo rimanere in silenzio se il nuovo sindaco intesta a sé questi risultati come frutto di una bacchetta magica che appare e scompare a convenienza. Riconoscere il lavoro di tutti è fondamentale per il progresso della nostra comunità. Continuiamo a lavorare insieme per un futuro migliore, Ma senza mortificare o peggio far dimenticare il lavoro degli altri”.

In basso si riporta la mozione dei consiglieri comunali Salvina Di Maggio, Michele Giaimo, Antonino Anselmo (SiAmo Cinisi) e Antonino Vitale (Viva Cinisi).

Oggetto: Mozione ai sensi dell’art. 43 comma 3 del D. Lgs. 267/2000 – art. 36 comma 1 del vigente Statuto Comunale – art. 43 comma 1 del vigente Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale, riguardo il rimborso da riconoscere ai cittadini per la grave crisi idrica che impone ai cittadini di attivarsi con mezzi propri.

CONSIDERATO CHE:

La grave crisi che interessa la nostra cittadinanza è diventata emergenza;

la convenzione con la ditta scelta dal Comune NON GARANTISCE la possibilità ai cittadini di ottenere l’acqua a costi contenuti ma semplicemente impone una sola ditta;

nonostante il sano ottimismo ottenuto dalle reti dopo la sua elezione, per alcune zone che non avevano mai patito una sofferenza del servizio tale come durante la campagna elettorale, molte zone non sono state cosi fortunate, come: zona Presti Camarrone, Via Caruso, Via Faro Pizzoli, SS.113, Via Salvatore Badalamenti, Via Enrico Fermi ed altre… 

Tenuto conto del “PATTO PER CINISI” firmato in campagna elettorale in veste di candidato a Sindaco, oggi nostro Sindaco con il quale impegnava la stessa insieme alla sua Giunta e ci auguriamo a questo punto anche da parte del suo Presidente del Consiglio che ci apprestiamo ad eleggere, a rinunciare allo “STIPENDIO” fino a quando non si riuscirà a raggiungere degli obiettivi;

 concentrandoci intanto sul primo punto:

– Superamento attuale crisi idrica

 VISTA

l’emergenza e soprattutto l’increscioso disagio che vive quasi tutta la cittadinanza, costretta ad acquistare privatamente autobotti da ditte private che beffardamente vengono ri-calcolati dal contatore dell’acqua dal nostro Comune fornito (come fosse fornitura da parte dell’Ente), si ritrovano a pagare 2 volte a prezzi esorbitanti il servizio che non soddisfa le esigenze di vita primarie e basilari al Comune, oltre che la fattura alla ditta privata.

la giurisprudenza ha avuto modo di stabilire che l’omessa fornitura di acqua potabile genera notevoli disagi quali: la difficoltà di provvedere all’igiene personale e della casa, l’impossibilità di usare acqua calda ed elettrodomestici.

Suddetti disagi, ripercuotendosi sul diritto alla qualità della vita ed alla libera estrinsecazione della personalità, costituzionalmente garantita dall´art. 2 della Costituzione, fanno riconoscere il risarcimento del danno esistenziale il quale può essere provato anche con presunzioni o attraverso il ricorso a fatti notori.

PERTANTO

Al fine di dimostrare una SANA E COSTRUTTIVA collaborazione di tutto principio decidiamo anche noi firmatari di tale mozione di RINUNCIARE al “gettone di presenza”, al fine però, che venga istituito un capitolo di bilancio ad hoc che destini tali somme (delle vostre indennità e dei nostri gettoni di presenza) al rimborso per i cittadini per le autobotti acquistate e non di certo all’acquisto di automezzi come fatto in comuni che hanno già utilizzato tale formula viste le numerose similitudini, credo sia necessario stabilire che fine faranno tali somme.