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Cinisi, giornata conclusiva del progetto GenoModCinProLaC: impegno per la biodiversità e valorizzazione della razza Cinisara

CINISI – Un’importante occasione di confronto e crescita per il territorio si è svolta ieri in occasione della giornata conclusiva del progetto “GenoModCinProLaC”, dedicato alla tutela della biodiversità e alla valorizzazione delle razze bovine autoctone Cinisara e Modicana. L’evento ha visto la partecipazione del sindaco di Cinisi Vera Abbate, invitata dal Presidente del Consorzio della Cinisara Giuseppe Ingraffia e da Alessio Palazzolo, insieme al Dott. Mario Evola.

“È stato un piacere partecipare a questo momento di grande valore scientifico e umano” – ha dichiarato il sindaco Vera Abbate – “Il progetto GenoModCinProLaC si è dimostrato un modello virtuoso di collaborazione tra enti, ricercatori, come quelli dell’Università di Catania, allevatori e istituzioni. Tutti uniti per un obiettivo comune: salvaguardare due razze simbolo della nostra storia rurale, la Cinisara e la Modicana, oggi purtroppo a rischio estinzione.”

Il progetto ha posto l’accento su innovazione, sostenibilità e filiera agro-zootecnica, evidenziando come la tutela della biodiversità sia non solo un atto di conservazione, ma anche un investimento strategico per il futuro delle produzioni locali e il benessere delle comunità agricole.

“Difendere queste razze – ha aggiunto la sindaca – significa tutelare la qualità, il paesaggio, l’identità stessa dei nostri luoghi. La razza Cinisara rappresenta il cuore della nostra economia, della nostra cultura e del nostro territorio. Per questo, come amministrazione comunale, continueremo a sostenere con forza ogni iniziativa che vada in questa direzione.”

Un pensiero particolare è stato rivolto agli allevatori, custodi instancabili di questo patrimonio: “A loro va il nostro più sincero ringraziamento – conclude Abbate – Sono loro che, con passione e dedizione quotidiana, mantengono viva questa eccellenza e ne garantiscono il futuro. Senza il loro impegno, non potremmo parlare di tutela della razza Cinisara, né di sviluppo sostenibile.”

L’iniziativa ha confermato l’importanza della sinergia tra scienza, istituzioni e territorio per costruire modelli agricoli capaci di coniugare tradizione, qualità e innovazione. Un esempio concreto di come la valorizzazione del patrimonio rurale locale possa diventare motore di sviluppo sostenibile e identitario per tutta la comunità.