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Il Consiglio comunale di Cinisi si compatta contro il progetto del depuratore a Carini

CINISI – Si è svolto ieri sera un consiglio comunale molto partecipato, incentrato su un tema cruciale per il futuro del territorio: il progetto del depuratore consortile previsto a Carini. Al centro del dibattito, la posizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Vera Abbate, che ha ribadito con fermezza la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto.

“Su una questione così importante non servono divisioni o muri contrapposti – ha dichiarato Abbate – ma unità, chiarezza e senso di responsabilità verso il futuro del nostro territorio.” Il sindaco ha sottolineato come il progetto sia stato ereditato dalla precedente amministrazione, che non ha attivato le procedure necessarie per destinare il finanziamento di 7 milioni di euro alla sistemazione del depuratore di Cinisi.

A complicare il quadro, il parere favorevole espresso dal Comune nel 2023 alla costruzione del depuratore consortile di Carini. “Nonostante questo, ci attiveremo – come abbiamo fatto in quest’anno e mezzo di amministrazione – per mettere in campo tutte le azioni possibili e necessarie a tutela degli interessi di Cinisi e dei suoi cittadini”, ha aggiunto il sindaco.

Sulla questione è intervenuta anche la consigliera di opposizione Salvina Di Maggio, che attraverso i social ha rivendicato il ruolo attivo dei gruppi consiliari nel contrastare il progetto: “Abbiamo deciso di reagire con forza: abbiamo richiesto un Consiglio Comunale straordinario e presentato una mozione di ferma contrarietà a questo progetto scellerato. È vero: nel 2023 il Comune di Cinisi aveva espresso parere favorevole — ma allora al timone c’era un commissario regionale, nominato dalla stessa Regione, che non poteva certo opporsi al proprio datore di lavoro. Oggi però la situazione è diversa: oggi ci siamo noi, cittadini e consiglieri liberi, pronti a difendere il nostro territorio!”

La mozione, inizialmente non sottoscritta dalla maggioranza, è stata approvata all’unanimità grazie alla forte mobilitazione cittadina. “È una vittoria di tutti, una vittoria del buon senso e dell’amore per la nostra terra. Continueremo a vigilare, insieme, perché il futuro del nostro Comune non venga svenduto ma difeso, con coraggio”, ha concluso Di Maggio, ringraziando i comitati e le associazioni ambientaliste — tra cui LiberAmbiente, Liberacqua, WWF Sicilia Nord Occidentale, Legambiente Sicilia, Isola del Vento e l’Associazione per la tutela e difesa del mare di Isola e Capaci — per il loro impegno costante.

La serata ha rappresentato un momento di confronto importante, in cui la comunità ha dimostrato attenzione e coinvolgimento su un tema che tocca da vicino l’ambiente, la salute pubblica e la pianificazione urbanistica locale.