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Cinisi ottiene oltre 740 mila euro dal MEF: conclusa la lunga vertenza sull’addizionale comunale aeroportuale

CINISI (PA) – Dopo anni di battaglie legali, il Comune di Cinisi incassa una vittoria storica nella vertenza contro il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il mancato versamento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco, relativa al periodo 2005–2015. A darne notizia è la sindaca Vera Abbate, che ha annunciato con soddisfazione la conclusione positiva della vicenda giudiziaria, sottolineando l’importanza del risultato raggiunto.

«Oggi possiamo finalmente annunciare – ha dichiarato Abbate – la chiusura di un’annosa questione che ci ha visti coinvolti in un lungo contenzioso. Grazie all’impegno dell’ANCAI – Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali Italiani, all’unità tra le amministrazioni coinvolte e alla collaborazione delle nostre strutture, la Corte di Cassazione ha riconosciuto la giurisdizione amministrativa competente e il corretto percorso processuale, inducendo il MEF al pagamento delle somme dovute».

Per Cinisi, si tratta di 744.263,73 euro, che – come precisa la sindaca – erano già prudenzialmente accantonati in bilancio, in attesa dell’esito della causa.

«È un risultato storico – aggiunge Abbate – che restituisce giustizia e risorse alla nostra comunità. Un ringraziamento speciale va al Segretario Generale, dott. Cristoforo Ricupati, che ha seguito l’intero iter con grande professionalità e tenacia, e all’avvocato Salvatore Orlando, per il prezioso supporto legale fornito nelle fasi conclusive del contenzioso».

Ma proprio l’entusiasmo espresso dalla prima cittadina ha suscitato reazioni polemiche da parte dell’opposizione. La consigliera comunale Salvina Di Maggio, attraverso un post social, ha duramente contestato i toni dell’annuncio istituzionale: «Certo che prendersi meriti di una vicenda giudiziaria iniziata anni e anni fa, seguita da studi legali di ANCAI – Associazione Nazionale Comuni Aeroportuali, e ringraziare il suo consulente e il segretario come se avessero meriti, è davvero oltraggioso e scandaloso».

Un intervento che riapre il dibattito sull’attribuzione dei meriti e sulla gestione della comunicazione istituzionale, in una vicenda che affonda le radici in oltre un decennio di contenzioso.