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Combustione illecita di rifiuti speciali derivante da attività edile in località Manfria nel Comune di Gela

Nei giorni scorsi, il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale, a seguito di un’attività di appostamento e pedinamento, ha individuato personale di una società edile locale, intento a bruciare rifiuti speciali derivanti dall’attività di ristrutturazione di un fabbricato sito in località Manfria del Comune di Gela. I militari, dopo aver appurato, mediante diversi giorni di appostamenti, che trattatasi di una prassi nell’ambito della gestione dei rifiuti prodotti dalla ditta, sono intervenuti prontamente al fine di far cessare la fattispecie antigiuridica riscontrata. Durante l’ispezione sono emerse, altresì, numerose altre criticità riguardanti la gestione del deposito temporaneo di rifiuti, risultato essere incontrollato, andando, di fatto, a deturpare una zona rientrante nella fascia tutelata ex lege dal d.lgs 42/2004, a meno di 100 metri dalla linea di battigia, nonché caratterizzata dalle dune naturali sovrastate da una rigogliosa macchia mediterranea.

Le aree in questione, per un’estensione di circa 1.000 metri quadrati, sono state poste sottosequetro preventivo e al titolare della società è stato contestato il reato per la combustione illecita di rifiuti speciali. Il trasgressore dovrà, in solido con il proprietario dei luoghi, provvedere al ripristino ambientale della zona, rimane costante l’attenzione alle tematiche ambientali da parte del personale della Capitaneria di porto di Gela su tutto il territorio di propria giurisdizione, ponendo particolare attenzione sia all’attività repressiva che preventiva.