Composizione negoziata: in Italia si salva un’azienda su 4, in Sicilia una su 6. Mazara del Vallo capitale del riscatto imprenditoriale

Mazara del Vallo si conferma per il secondo anno consecutivo punto di riferimento nazionale per il diritto d’impresa.
In occasione del convegno, “Il ruolo del Codice della Crisi nel rilancio dell’economia italiana”, esperti e istituzioni si sono confrontati sull’efficacia della composizione negoziata, lo strumento introdotto dal Codice della Crisi del 2022 per prevenire il fallimento delle imprese.

A livello nazionale, il bilancio parla chiaro: su circa 3.500 domande presentate, 2.000 casi sono stati chiusi con successo, salvando 420 imprese e 24.000 posti di lavoro (dati Unioncamere). In Sicilia, però, il tasso di successo è più basso: solo una su sei aziende riesce a risollevarsi, con una decina di salvataggi su circa ottanta casi, tra cui il noto petrolchimico di Gela.
La composizione negoziata si distingue per rapidità (6-12 mesi), continuità gestionale e mediazione con i creditori grazie a un esperto terzo. È accessibile tramite le Camere di Commercio, senza passare dai tribunali, ed è oggi lo strumento più utilizzato per affrontare le crisi aziendali, superando concordati e accordi.

Antonio Giulio Alagna, promotore dell’incontro insieme a Salvatore Castiglione, ha sottolineato l’importanza di diffondere la cultura del risanamento, superando lo stigma del fallimento radicato nel diritto fallimentare del 1942. “Fino a pochi anni fa – ha ricordato – la sentenza di fallimento veniva inchiodata alla porta del tribunale. Oggi, invece, si parla di rilancio e seconda possibilità”.
Dal 2005, l’Italia ha avviato un percorso di riforma ispirato al modello anglosassone, culminato nella Legge Salva Suicidi del 2012 e nel Codice della Crisi del 2022. Tra i casi emblematici di risanamento: Trussardi, Coin, Furla, Conbipel.

Tra i relatori del convegno, figure di spicco come Marcello Pollio (UniPegaso), Alessandro Danovi (Università di Bergamo e Bocconi), Sandro Pettinato (Unioncamere) e Andrea Panizza (Università di Ferrara e Piemonte Orientale), protagonisti di importanti operazioni di salvataggio aziendale.
Mazara del Vallo, crocevia di culture e ora anche di buone pratiche economico-giuridiche, si conferma laboratorio di speranza per l’impresa italiana.

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