Corleone, la street art contro la mafia: inaugurato murales in memoria di Francesca Morvillo
Questa mattina il comune di Corleone ha ricordato Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone e vittima insieme al marito della Strage di Capaci. Il desiderio di voltare pagina, nel paese in cui da poco è tornato uno dei figli di Totò Riina, Salvo Junior. Un esempio di legalità in un comune che fu dei capi di Cosa Nostra. Mentre in piazza si lavorava al murales, in paese è tornato a vivere il terzogenito del capo dei capi, Salvo Riina J, che però sopra la vecchia casa di famiglia ha trovato una targa diversa. La via, infatti, da tempo è intitolata al primo magistrato che indagò sulla cosca corleonese, Cesare Terranova.


Lo sguardo dolce, nonostante il rettangolo verde del vetro blindato, compagno di una vita sotto scorta. Il sorriso che la mafia non ha spento, neppure con il tritolo di Capaci.


Il corpo in direzione della scuola, per proteggere i piccoli che ogni giorno riempiono aule e corridoi. La cornice che ricorda una vecchia e cara foto di famiglia, presa da un album di chissà quanti anni fa e che ci ricorda chi era – e per sempre sarà – “Franca”. Francesca Morvillo adesso campeggia nella via che porta il suo nome. L’opera è dell’artista Andrea Buglisi che, così, chiude un simbolico cerchio: ora, a Corleone, nella piazza a loro intitolata, c’è anche lei. Paolo, Giovanni e Francesca.

Insieme sempre e per sempre. “L’opera pittorica che ho pensato per il Comune di Corleone – racconta lo street artist – è un omaggio alla memoria di Francesca Laura Morvillo. ‘Franca’ era il diminutivo con cui era chiamata dai suoi familiari. Spero che l’opera possa contribuire a riscattare questa comunità dal brutale stereotipo che si porta dietro da ormai troppi anni”. “Il murales di Francesca Morvillo conclude in maniera ideale il percorso che da piazza Garibaldi, attraverso il corso Bentivegna, unisce la sede della municipalità ai luoghi della formazione – dice il sindaco Nicoló Nicolosi -. Abbiamo pensato, e lo abbiamo fatto insieme con importanti rappresentanti di istituzioni dello Stato, che il modo più bello ed efficace di rappresentare plasticamente il cammino di riscatto della comunità corleonese non poteva che essere rappresentato al meglio dall’immagine di Francesca Morvillo, donna, magistrato, compagna di Giovanni Falcone, che segue nella sua missione di lotta al male per l’affermazione dei valori di giustizia e libertà. Consapevole del rischio al quale andava incontro, ma altrettanto determinata a non lasciare solo il suo compagno di vita, intento a compiere il proprio dovere, anzi la propria missione, fino al sacrificio della vita. È per tale ragione che la Città di Corleone, protesa a costruire un futuro di crescita e di libertà, si riconosce nei valori per i quali ha vissuto Francesca Morvillo, che si ravviveranno in noi ogni volta che alzeremo lo sguardo verso di lei”. Il murales, inaugurato questa mattina, rientra tra gli eventi in occasione della presentazione del libro “Non solo per amore”, dedicato a Francesca Morvillo, all’istituto “Don Giovanni Colletto”. Dopo i saluti del sindaco Nicolò Nicolosi e della dirigente scolastica Natalia Scalisi, sono intervenuti Alfredo Morvillo, magistrato e fratello della moglie di Giovanni Falcone, e le curatrici del volume, Cetta Brancato, Giovanna Fiume e Paola Maggio. Ha moderato Veronica Virga, dottoranda alla facoltà di Giurisprudenza dell’università di Palermo.
I bambini delle scuole hanno intonato l’inno nazionale, poi un breve commento da parte del sindaco di Corleone, Nicolosi, che ha sottolineato la bellezza di queste manifestazioni.
Giornalista pubblicista
