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Corleone ricorda il sacrificio del Carabiniere Clemente Bovi: una cerimonia per onorare il coraggio e la legalità

CORLEONE – Questa mattina, alle ore 9.00, nella località Bicchinello di Corleone, si è tenuta una toccante cerimonia di commemorazione in onore del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, ucciso il 8 settembre 1959 mentre tentava di sventare una rapina. A lui è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valore Militare “Alla Memoria”, riconoscimento massimo per il suo eroico sacrificio.

Alla manifestazione hanno preso parte il Generale di Brigata Luciano Magrini, Comandante Provinciale di Palermo, il Sindaco di Corleone Walter Ra’, il Tenente Colonnello Gennaro Petruzzelli, Comandante del Gruppo di Monreale, il Capitano Stefano Bacci, Comandante della Compagnia di Corleone, il sig. Salvatore Peri, cognato del decorato, e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Corleone.

Nel luogo dell’agguato, dove oggi sorge un cippo commemorativo, è stata deposta una corona d’alloro da parte del Generale Magrini, accompagnato dal primo cittadino e dal familiare del militare caduto. A seguire, il cappellano militare Don Salvatore Falzone ha officiato un momento di preghiera.

Durante il suo intervento, il Generale Magrini ha ricordato il gesto eroico di Bovi, sottolineando come il suo coraggio nel fronteggiare sei banditi armati, pur essendo in abiti civili e fuori servizio, rappresenti un esempio luminoso di dedizione allo Stato e alla legalità. «Il suo sacrificio è per noi Carabinieri uno stimolo costante a fare bene, a mantenere alto il nome della legalità, non solo a Corleone ma in tutta la provincia», ha dichiarato. «Anche dopo tanti anni, l’Arma non dimentica i propri caduti e continua a essere vicina alle comunità».

📜 Cenni storici

Clemente Bovi nacque il 29 ottobre 1926 a Ciminna, in provincia di Palermo, in una famiglia di operai. Arruolatosi a vent’anni, prestò servizio in diverse Legioni, da Milano a Messina, fino a Palermo, dove fu assegnato alla Stazione di Caltabellotta.

Il tragico episodio avvenne l’8 settembre 1959, quando Bovi, di ritorno da un permesso familiare, fu bloccato da sei banditi che tentarono di rapinarlo. Nonostante la minaccia delle armi, reagì con coraggio, ingaggiando un conflitto a fuoco in cui riuscì a uccidere uno dei malviventi prima di essere colpito mortalmente.

Il suo gesto, definito “consapevole olocausto della vita in difesa delle leggi”, è stato riconosciuto con la Medaglia d’Oro al Valor Militare, conferita con decreto del Presidente della Repubblica il 25 settembre 1960.

La cerimonia di oggi non è solo un tributo alla memoria di un uomo valoroso, ma un richiamo alla responsabilità collettiva di difendere ogni giorno i valori di giustizia e legalità.