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Costi della politica, Campo (M5S): “Oltre 145 mila euro per le trasferte dei deputati di maggioranza”

PALERMO – “Da un lato il presidente della Regione Renato Schifani rivendica di avere azzerato il disavanzo definendolo un risultato ‘storico’, dall’altro i siciliani faticano ad arrivare alla fine del mese, i servizi restano scarsi e le risorse continuano a disperdersi in sprechi e privilegi.” È l’affondo della deputata regionale del Movimento 5 Stelle Stefania Campo (nella foto), che ha tracciato un bilancio critico sui costi della politica regionale e sulle scelte della maggioranza di centrodestra all’Assemblea Regionale Siciliana.

📊 Trasferte da capogiro e riforme contestate

Campo ha puntato il dito contro provvedimenti giudicati di dubbia utilità, come il cosiddetto “salva-ineleggibili” e il tentativo di reintrodurre l’elezione diretta delle province, che avrebbe comportato il ritorno di 341 poltrone nei consigli provinciali. “Mentre si discute di riforme elettorali per aumentare i seggi – ha dichiarato – nulla si muove sulle quote di genere, che dovrebbero garantire almeno il 40% di presenza femminile in giunta.”

Tra le misure più contestate, l’istituzione dei deputati supplenti: dodici nuovi parlamentari in sostituzione degli assessori eletti, con un impatto stimato di oltre 17 milioni di euro in cinque anni, considerando stipendi e staff.

🧾 145 mila euro in trasferte, tra Roma, Dubai e Los Angeles

La deputata ha inoltre denunciato la spesa complessiva di 145.351,98 euro per missioni fuori dalla Sicilia, con rimborsi definiti “da capogiro” e “gravi carenze in termini di trasparenza”. Nel dettaglio:

  • Roma: 47.825,08 euro
  • Milano: 14.056,81 euro
  • New York: 23.563,55 euro
  • Chicago: 18.548,79 euro
  • Los Angeles: 8.420,70 euro
  • Dubai: 10.428,55 euro
  • Bruxelles: 19.903,14 euro
  • Berlino: 5.072,65 euro
  • Cannes: 4.885,19 euro

Le missioni ufficiali parlano di incontri istituzionali, fiere e convegni per promuovere l’immagine dell’isola. Ma Campo solleva dubbi sul reale ritorno per la Sicilia: “I numeri contabili possono pure tornare, ma a non tornare mai sono il buonsenso, la sobrietà e l’uso serio delle risorse pubbliche, che continuano a volare via tra viaggi, poltrone e privilegi.”