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Crisi al Comune di San Giuseppe Jato, la consigliera Maria Catalano lascia la maggioranza: “Viene meno la fiducia”

📌 Fonte: TerritorioNewsPA.it

SAN GIUSEPPE JATO (PA) – Nuovo scossone politico al Comune. Dopo il consiglio comunale dello scorso 10 luglio, che ha segnato la clamorosa bocciatura di una variazione di bilancio proposta dall’amministrazione, arriva la decisione della consigliera Maria Catalano di abbandonare il gruppo di maggioranza e di dichiararsi indipendente.

La comunicazione ufficiale è arrivata, tramite una nota protocollata e indirizzata al presidente del consiglio comunale, al sindaco e agli altri consiglieri. Nel documento, la Catalano denuncia il “grave deterioramento dei rapporti di collaborazione con il Sindaco” e sottolinea che “non sussistono più i presupposti per una serena collaborazione e per un produttivo impegno nell’interesse della comunità”.

Parole nette, che confermano una frattura ormai insanabile all’interno del fronte di governo. La consigliera parla apertamente di “palese ostilità” nei suoi confronti e di una crescente “arroganza e scarso buon senso” da parte di chi guida il progetto politico, atteggiamenti che, a suo dire, minano la fiducia e ledono l’immagine delle istituzioni.

“Più che una libera scelta, la considero una logica conseguenza di un graduale percorso durante il quale è emersa la deliberata volontà di non sanare errori o incomprensioni, ma di ampliarne il peso e la dimensione”, scrive la Catalano nella lettera integrale riportata da TerritorioNewsPA.it.

La rottura arriva poche ore dopo la nota diffusa dal sindaco, da cinque consiglieri di maggioranza e dagli assessori, in cui – con toni ironici e allusivi – si criticavano apertamente il presidente del consiglio e la stessa Catalano per il mancato sostegno alla variazione di bilancio. Secondo i due, la scelta è stata dettata da una forzatura procedurale imposta dall’assessore al ramo, che avrebbe stravolto un accordo trasversale volto a esaminare le singole voci separatamente.

Ora la consigliera si dichiara indipendente, senza aderire ad alcun gruppo consiliare, ma assicura che continuerà a rappresentare “le istanze e i bisogni della comunità” con senso di responsabilità e coerenza verso il mandato ricevuto dagli elettori.