Cronaca, il pentito Tranchida svela nuovi scenari sulla mafia partinicese e sul traffico di droga con la Calabria

Antonino Tranchida, 37 anni di Paceco, nel trapanese, aveva inizialmente contribuito al traffico di droga collaborando con la mafia partinicese ma adesso avrebbe cominciato a collaborare con la giustizia. Ha contribuito a far sì che andassero a buon fine numerose operazioni che hanno visto al centro importanti traffici di droga. Dalle indagini si riscontrano diversi suoi interessi e legami di amicizia con la famiglia mafiosa dei Vitale. Grazie a ciò ha grandi conoscenze del territorio che potrebbero dare vita a nuovi scenari della mafia partinicese. Tranchida sta già collaborando con diversi magistrati e le sue rivelazioni sono custodite nei verbali depositati in diversi processi in corso. Il ruolo di Tranchida sarebbe quello di svelare circostanze e fatti fondamentali sull’asse mafia-droga. Nell’associazione criminale non ricopriva un ruolo marginale: ecco perché risultano essere, le sue dichiarazioni, di fondamentale importanza per il proseguimento delle indagini. La collaborazione con la giustizia da parte di Tranchida ha inizio poco dopo il suo arresto, avvenuto nel 2021, nell’ambito dell’operazione antimafia e antidroga “Gordio” che vide come epicentro proprio Partinico. Certamente grazie al suo interesse di collaborare con la magistratura la pena da scontare sarà di 4 anni e 4 mesi. Tranchida, amico fedele di Michele Vitale, storico membro della famiglia mafiosa dei Fardazza coinvolto in quella stessa operazione, era al centro insieme all’ex collaboratrice di giustizia Giusy Vitale, di un maxi traffico di stupefacenti insieme al nipote Michele Casarrubia. Sarà il ruolo di Tranchida nel panorama attuale delle indagini a poter svelare quali siano i reali affari tra la mafia di Partinico e il narco traffico della Calabria.

Giornalista pubblicista
