Delitto Arculeo, tanti misteri: c’è anche un movente sessuale. Domani i funerali
Ci sarebbe un giro di prestiti usurai, ma anche un movente sessuale, dietro l’omicidio di Nino Arculeo, il pensionato cardiopatico partinicese di 72 anni, accoltellato e poi bruciato nelle campagne tra Alcamo Diramazione e Calatafimi, a poca distanza dalle Acque Calde. Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile di Palermo aveva fermato due uomini: Gioacchino “Gino” Leto di 35 anni e Dario Milana di 47 anni, entrambi di Partinico. I fermi sono stati convalidati dal Gip. Leto aveva portato i poliziotti sul luogo in cui era stato abbandonato il cadavere carbonizzato, e confessato di aver preso parte all’assassinio sostenendo, però, che ad uccidere materialmente la vittima era stato Milana. Arculeo era scomparso da casa lo scorso 7 maggio. I figli ne avevano denunciato l’allontanamento e avevano poi raccontato che l’auto della vittima era stata coinvolta in un incidente stradale nel viale Europa di Alcamo e che a bordo c’erano due uomini che Arculeo frequentava abitualmente: Leto e Milana, appunto. Gli agenti si sono messi sulle tracce dei due partinicesi che hanno tentato di lasciare la Sicilia, ma poi sono stati raggiunti dagli investigatori e invitati a presentarsi al Commissariato di Partinico. Secondo indiscrezioni, il 72enne avrebbe prestato denaro a tassi usurai e la sua eliminazione sarebbe da ricondurre a questa attività e ad alcune sue relazioni intime. Il fascicolo di indagine sarà, comunque, trasmesso alla Procura della Repubblica di Trapani, competente per territorio, perché il delitto è avvenuto in una zona ai confini tra i comuni di Alcamo, Calatafimi e Castellammare.Nel frattempo è stata restituita ai familiari la salma di Nino Arculeo. Ieri sera è stata effettuata l’autopsia all’istituto di medicina legale del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo. I funerali si terranno domani, giovedì 15 maggio, alle ore 12, nella chiesa di San Gioacchino di Partinico.
Giornalista pubblicista
