Diga Trinità. Ciminnisi (M5S): “Vicenda che certifica il fallimento politico dell’accoppiata Musumeci – Schifani”
A seguito di un provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Prefettura di Trapani ha attivato un piano di emergenza per la sicurezza della diga di Trinità, situata nel territorio tra i comuni di Castelvetrano e Mazara del Vallo. Il Responsabile della Sicurezza della Diga ha diramato un’allerta di “pericolo per rischio diga” a causa del livello idrico che è diventato superiore a quello autorizzato. Di conseguenza, dalla scorsa settimana si sono tenuti incontri quotidiani presso la Prefettura con i sindaci dei comuni coinvolti, le forze dell’ordine, la protezione civile regionale e gli uffici tecnici dell’amministrazione regionale. In accordo con il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, è stato attivato il Piano di Protezione Civile della Diga, con un monitoraggio costante degli attraversamenti fluviali a valle dell’invaso. Attualmente è in corso lo svuotamento graduale dell’invaso, con un rilascio di circa 1,5 m3/s, una portata che non dovrebbe comportare criticità per il territorio a valle.
La deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, non le manda a dire e punta il dito contro i Governi di centrodestra che si sono succeduti alla guida della Regione Siciliana. “Il gatto e la volpe, maestri dell’inganno: Renato Schifani e Nello Musumeci”, attacca la Ciminnisi. Il Presidente Schifani, a suo dire, è venuto a conoscenza della chiusura della Diga di Trinità solo dopo una settimana, mentre l’ex Governatore Musumeci, diventato nel frattempo Ministro, ha avuto una “memoria corta”, dimenticando che proprio durante il suo mandato la situazione delle dighe siciliane era stata denunciata.
“Ricordiamo bene – incalza la deputata – quando nel 2019 Musumeci si dichiarò stupito delle condizioni delle nostre dighe, con problemi strutturali e limitazioni d’invaso. Eppure, sei anni dopo, l’Ufficio Dighe ha dovuto mettere fuori esercizio la Diga di Trinità per gravi carenze infrastrutturali, certificando il fallimento del duo Musumeci-Schifani”. A farne le spese, sottolinea Ciminnisi, sono gli agricoltori trapanesi, “vittime di una ‘continuità’ politica di cui tutto il centrodestra siciliano, che governa da sette anni, dovrebbe vergognarsi”. “Insomma, – conclude la deputata pentastellata – una vicenda che sembra confermare, ancora una volta, la mala gestione e l’incuria che hanno caratterizzato la politica regionale in Sicilia negli ultimi anni. E ora i cittadini, in particolare gli agricoltori del Trapanese, ne pagano le conseguenze”.

Giornalista
