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“Donne in Cattedra” al Campidoglio: premi, riflessioni e un messaggio forte alla politica

Roma ha ospitato “Donne in Cattedra”, appuntamento di rilievo legato alla XXV edizione del Premio Internazionale Cartagine 2.0. Nella cornice della Sala della Protomoteca, il Campidoglio ha celebrato figure di spicco della cultura, della scienza e del sociale, con un programma che ha unito riconoscimenti e dibattito, lanciando al contempo messaggi chiari alla politica.

Organizzato da Accademia Cartagine 2.0, Accademia Tiberina, Università Guglielmo Marconi e Cattedra delle Donne, con il patrocinio di Wikipoesia e Studio 107 Milano, l’evento ha acceso i riflettori sul ruolo delle donne nella società contemporanea. Tra i premiati con il prestigioso Premio Marie Curie: Alessandra D’Egidio, Sofia Mezzasalma, Laura Mazza, Orietta Muzzi, Ilaria Solazzo e la principessa Elettra Marconi, rappresentata dal nipote Guglielmo Giovanelli Marconi.

Presente anche Henri Okemba, ambasciatore del Congo e autore, che ha portato un contributo culturale e diplomatico. In segno di inclusione, il riconoscimento è stato esteso anche a due uomini: il campione paralimpico Stefano Gori e l’ingegnere Igor Ukman.

Il presidente dell’Accademia Tiberina Franco Antonio Pinardi ha aperto con una riflessione pungente sulla memoria corta della politica, mentre Antonietta Micali ha chiuso l’incontro con un appello alla responsabilità: «La dignità non ha genere: si vive, si difende, si pretende».

L’iniziativa si inserisce negli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, riaffermando che la parità di genere non è concessione, ma diritto. Un evento che ha unito celebrazione e impegno, lasciando alla politica una domanda aperta: le promesse fatte saranno davvero mantenute?