Eccellenza, il Partinicaudace riparte: stagione di valore e futuro da costruire. Filippi il nome forte per la panchina
PARTINICO (PA) — Il Partinicaudace archivia una stagione che, pur senza il coronamento del sogno Serie D, resta tra le più solide e significative degli ultimi anni. Un campionato vissuto stabilmente nelle zone alte della classifica, chiuso con un quarto posto di prestigio, impreziosito dalla vittoria nella semifinale playoff contro il Marsala e dalla finale regionale giocata a viso aperto contro il Kamarat. Un percorso che certifica la crescita di un gruppo capace di competere ai vertici e di consolidare una precisa identità tecnica. La società guidata dalla presidente Katia Caravella guarda ora al futuro con la volontà di dare continuità a quanto costruito: ambizione, solidità e una visione chiara sono i pilastri da cui ripartire. E il primo nodo da sciogliere riguarda la panchina.
Gennusa verso l’addio: Filippi è il profilo scelto per il nuovo corso
Il tecnico Vincenzo Gennusa, protagonista dell’ultima annata, sembra destinato a una nuova esperienza lontano da Partinico. Una separazione che apre la strada a un nome che, in città, evoca appartenenza, competenza e identità: Giacomo Filippi.
Partinicese, ex capitano del Trapani dei miracoli, Filippi è un allenatore di comprovata esperienza. Nel 2021 ha guidato il Palermo, firmando una risalita sorprendente iniziata con la vittoria nel derby col Catania e culminata nei playoff. Successivamente ha allenato Viterbese e Recanatese, confermandosi tecnico pragmatico, organizzato, attento alla valorizzazione dei giovani e capace di dare identità e struttura alle squadre che guida.
Il suo possibile ritorno nella città natale avrebbe un valore che va oltre l’aspetto tecnico: sarebbe un segnale forte, un investimento su un allenatore che conosce il territorio, la piazza e le sue ambizioni. Un profilo ideale per consolidare il progetto e dare continuità al percorso di crescita intrapreso.
Tinervia saluta: una pagina che si chiude
Nei giorni scorsi è arrivata invece la separazione con il dirigente generale Mario Tinervia, figura centrale nell’ultima stagione.
Un futuro da scrivere, con basi solide
Il Partinicaudace riparte dunque da una stagione che ha lasciato certezze, entusiasmo e una consapevolezza nuova: la squadra può competere stabilmente ai vertici. Ora la società è chiamata a costruire il prossimo passo, scegliendo la guida tecnica e definendo un progetto che sappia unire identità, ambizione e continuità. Il nome di Filippi rappresenta più di una suggestione: è la possibile chiave per aprire un nuovo ciclo, profondamente legato alla storia e al futuro di Partinico.

Giornalista
