Eccellenza, respinto il ricorso del Licata: si dovrà rigiocare Partinicaudace–Licata
PALERMO – Il Giudice Sportivo ha respinto il ricorso presentato dalla società Licata Calcio in merito alla gara del Campionato di Eccellenza girone A, disputata lo scorso 11 ottobre contro il Partinicaudace, terminata 1-1. La decisione scioglie la riserva contenuta nel Comunicato Ufficiale n.124 del 14 ottobre.
Il Licata aveva contestato l’irregolare compilazione della distinta di gara da parte del Partinicaudace, che aveva inserito 21 calciatori, superando il limite di 9 riserve previsto dal C.U. n.1 del 1 luglio 2025. La società licatese chiedeva la sconfitta a tavolino per gli avversari.
Nella propria memoria difensiva, il Partinicaudace ha sostenuto che si trattasse di un mero errore materiale, privo di impatto sulla regolarità tecnica della gara. Il Giudice Sportivo ha riconosciuto la violazione regolamentare, ma ha ritenuto che, in assenza di una specifica previsione sanzionatoria, l’errore non fosse sufficiente a determinare la perdita della partita. Richiamando precedenti giurisprudenziali, tra cui la decisione del Collegio di Garanzia del CONI n.19/2018 e quella della Corte Sportiva d’Appello Nazionale 0005/CSA-2003-2004, il Giudice ha disposto: la ripetizione della gara Partinicaudace–Licata; l’ammenda di 300 euro alla società Partinicaudace; l’inibizione fino al 20 novembre 2025 per il dirigente accompagnatore Mario Tinervia; il pagamento da parte del Licata Calcio del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva.
La nuova data della gara sarà stabilita nei prossimi giorni. Resta ferma la presunzione di innocenza per tutte le parti coinvolte fino a eventuali ulteriori pronunce definitive.

Giornalista
