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Egadi. Pesca a strascico nell’Area Marina Protetta: comandante sorpreso e denunciato dalla Guardia di Finanza

TRAPANI — Era convinto che il buio della notte e la distanza dalla costa potessero proteggerlo dai controlli, ma non è bastato. I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Trapani hanno sorpreso il comandante di un peschereccio mentre effettuava pesca a strascico all’interno dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi, uno dei siti di conservazione più importanti d’Europa. Alla vista della motovedetta delle Fiamme Gialle, l’uomo ha tentato di eludere il controllo tagliando i cavi d’acciaio e abbandonando sul fondale l’intera attrezzatura da pesca, nel tentativo di far perdere le tracce dello strascico illegale.

Terminato il primo controllo, il comandante — ignaro di essere ancora osservato a distanza — è tornato sul punto per recuperare la rete e i divergenti, trascinando sul fondale un’ancora e causando ulteriori danni all’habitat protetto. I finanzieri sono intervenuti nuovamente, trovando a bordo l’intero sistema di strascico appena recuperato e assente durante la verifica precedente. Il comandante è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria di Trapani per le violazioni alla normativa a tutela delle aree marine protette. Contestate anche sanzioni amministrative per lavoro irregolare, poiché uno dei membri dell’equipaggio è stato sorpreso in attività senza contratto.

La Guardia di Finanza sottolinea che il contrasto al sommerso da lavoro è essenziale per tutelare i lavoratori, garantire concorrenza leale e proteggere le risorse economiche dello Stato. Allo stesso tempo, i controlli in materia di pesca rientrano nella più ampia azione di polizia economico‑finanziaria in mare, finalizzata a salvaguardare l’ambiente, la salute pubblica e l’economia sana. L’Area Marina Protetta delle Egadi è tutelata anche dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat 92/43/CE, che proteggono la biodiversità e gli ecosistemi marini. Il presidio costante del litorale da parte del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, operativo 24 ore su 24, consente un’azione efficace di prevenzione e contrasto agli illeciti via mare.

L’attività si colloca nella fase delle indagini preliminari: il comandante è, allo stato, soltanto indiziato di reato, e la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.