Emergenza caldo. A fuoco anche la montagna tra Terrasini e Cinisi. Tanti gli incendi in Sicilia

Il grande caldo di questi giorni che ha colpito la Sicilia sta recando non pochi danni. Tanti gli incendi che si stanno verificando lungo l’intera regione. Tanti gli ettari di macchia mediterranea che sono bruciate. Gli incendi hanno anche interessato una parte della montagna che si trova nelle vicinanze tra Cinisi e Terrasini.
Incendi sono divampati in tutta la provincia di Palermo aiutati dalle altissime temperature. Proseguono gli interventi per spegnere un incendio nel territorio di Monreale dove attualmente sono impegnate tre squadre dei vigili del fuoco oltre a personale del corpo forestale e della protezione civile. Le operazioni di spegnimento vengono svolte anche con l’ausilio di mezzi aerei. Sono impiegati due canadair, e tre elicotteri.
Altri incendi di vegetazione sono attivi nella zona di Partinico, dove stanno operando due squadre dei pompieri, nel comune di Misilmeri e di Bolognetta. Un incendio è divampato a Cefalù in via Nebrodi, dove è presente una squadra vigili de fuoco: è stato inoltre richiesto l’intervento del mezzo aereo. Nella prima parte della giornata sono state diverse le richieste d’intervento per soccorso a persone rimaste bloccate negli ascensori a causa della continua interruzione di alimentazione elettrica. E’ in corso lo spegnimento di un incendio in una abitazione a Palermo in via Favignana.
Il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni ai vigneti causati dalle ondate di calore degli ultimi giorni. A richiederlo alla Regione Siciliana è stato il sindaco di Menfi (Agrigento) Vito Clemente. Menfi, Città del vino 2023, è la sede delle storiche Cantine Settesoli, che con 6.000 ettari coltivati, rappresentano il più grande vigneto d’Europa. Alcuni sopralluoghi nelle campagne menfitane, effettuati da tecnici del comune, della Regione e della stessa Settesoli, hanno permesso di accertare come le altissime temperature, con punte fino a 45 gradi, hanno completamente bruciato le foglie di numerose piante, provocando il disseccamento dei grappoli. “È stata compromessa in maniera irreversibile buona parte della produzione della campagna vitivinicola in corso”, dice Clemente. “Questa situazione climatica è tuttora in atto – aggiunge – e i danni causati si aggiungono a quelli provocati dalla peronospora, anche questi già segnalati all’assessore regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea Luca Sammartino.
Catania è la città più calda della Sicilia. Alle 15 la temperatura ha raggiunto il picco di 47,6 gradi. Tanti anche gli incendi nel catanese con i vigili del fuoco chiamati agli straordinari per cercare i roghi che si stanno registrando per la provincia.
Giornalista
