Enna, stalking: arresti domiciliari con braccialetto elettronico per un uomo
ENNA – Un uomo residente nel capoluogo ennese è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Enna, su richiesta della Procura della Repubblica. L’indagato è accusato di stalking ai danni di una donna, in un procedimento ancora in fase di indagini preliminari, nel quale vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della sezione reati contro la persona della Squadra Mobile, l’uomo avrebbe apposto, in più occasioni e con cadenza periodica, frasi offensive e a contenuto sessuale sulla carrozzeria dell’autovettura della vittima, generando in lei un profondo stato di ansia e paura.
A seguito della denuncia sporta dalla donna presso gli Uffici della Questura, sono stati immediatamente avviati servizi di appostamento e pedinamento. Le attività investigative, condotte in stretta collaborazione con la Polizia Scientifica, hanno permesso di individuare e identificare il presunto autore delle condotte persecutorie, ricostruendone movimenti e modalità di azione.
📌 Tutela immediata e sinergia operativa
La Procura ha avanzato con urgenza la richiesta di misura cautelare, accolta in tempi brevissimi dal GIP, che ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. L’operazione rappresenta un esempio concreto dell’efficace sinergia tra Polizia di Stato e Magistratura, fondata su una comunicazione tempestiva e sulla condivisione immediata delle informazioni.
Grazie al coordinamento operativo, è stato possibile attivare rapidamente il protocollo di tutela previsto per le vittime di violenza e atti persecutori, garantendo una risposta immediata e concreta alla situazione di rischio.

Giornalista
