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Enna, truffa ai danni dello Stato: 62 persone percepivano indebitamente sussidi pubblici

ENNA – I Finanzieri del Comando Provinciale di Enna, nell’ambito della costante attività di vigilanza sulla spesa pubblica, hanno individuato 62 soggetti – italiani e stranieri – che percepivano Reddito di Cittadinanza o Assegno di Inclusione pur senza possedere i requisiti previsti dalla normativa. L’importo complessivo delle somme indebitamente ottenute ammonta a oltre 310 mila euro, mentre altri 177 mila euro di sussidi non ancora erogati sono stati bloccati grazie all’intervento tempestivo dei militari. Tutti i soggetti coinvolti sono stati segnalati alla Procura della Repubblica competente e all’INPS, che provvederà al recupero delle somme percepite.

Le indagini, condotte in collaborazione con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza di Roma e con l’INPS, hanno permesso di smascherare diverse condotte fraudolente. In particolare: alcuni extracomunitari avevano falsamente attestato il possesso dei requisiti minimi di permanenza sul territorio nazionale per ottenere il Reddito di Cittadinanza. Altri beneficiari avevano omesso di comunicare variazioni reddituali o patrimoniali, oppure la presenza di altri percettori di reddito nel nucleo familiare, come previsto dalla legge.

Gli accertamenti sono stati estesi anche all’Assegno di Inclusione (ADI), misura in vigore dal 1° gennaio 2024 che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. In questo ambito, sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria 40 persone che avevano falsamente dichiarato condizioni di invalidità o disabilità, in alcuni casi inesistenti, per accedere al sussidio.

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrastare gli abusi ai danni dello Stato, tutelando le risorse pubbliche e garantendo che le misure di sostegno economico siano destinate alle fasce realmente bisognose della popolazione. Le indagini proseguono per accertare ulteriori responsabilità e verificare altri casi sospetti.