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Eredità Zamparini, il patrimonio finisce sotto sequestro: è scontro tra la vedova e i quattro figli

La decisione del Tribunale di Busto Arsizio congela i beni dopo la scoperta di una maxi discrepanza: sui 250 milioni di valore stimato, l’inventario ne individua appena 9. Nomina di un custode terzo per gestire l’asse ereditario.

BUSTO ARSIZIO — A oltre due anni dalla scomparsa di Maurizio Zamparini, il celebre imprenditore ed ex presidente di Palermo e Venezia deceduto nel febbraio 2022, la gestione del suo vasto patrimonio familiare approda nelle aule di giustizia. Una dura battaglia legale contrappone i quattro figli nati dal primo matrimonio e la vedova Laura Giordani, seconda moglie dell’imprenditore e madre di Armando, il giovane tragicamente scomparso nel 2021 a Londra.

A mettere un punto fermo — almeno provvisorio — sulla gestione dei beni è stata la giudice Annarita D’Elia del Tribunale di Busto Arsizio, sezione civile territorialmente competente poiché lo storico patron risiedeva nel Basso Varesotto. La magistrata ha disposto un doppio sequestro giudiziario incrociato, accogliendo contestualmente le istanze cautelari avanzate da entrambe le parti in causa.

Il provvedimento nasce dalla necessità di congelare l’intero asse ereditario, impedendo qualsiasi iniziativa gestionale unilaterale prima che venga completata una ricostruzione analitica dell’imponente patrimonio. Per garantire la massima neutralità, il Tribunale ha sottratto la gestione dei beni alle parti in causa e la ha affidata a un custode terzo: il commercialista milanese Gualtiero Terenghi.

Il nodo centrale del contendere risiede nell’enorme divario tra il valore teorico della ricchezza accumulata dal patron nel corso dei decenni e la somma effettivamente tracciata dagli inventari ufficiali.

  • La spaccatura sulle cifre: A fronte di un patrimonio storicamente stimato nell’ordine dei 250 milioni di euro, l’inventario formale dell’asse ereditario finora ricostruito ammonta a soli 9 milioni di euro. Una sproporzione netta, che lascia al momento senza collocazione precisa circa 241 milioni.
  • Le quote testamentarie: Sullo sfondo resta la ripartizione stabilita dalle ultime volontà dell’imprenditore, che assegnano il 50% dell’asse ereditario alla vedova Laura Giordani e il restante 50% suddiviso in quote eguali tra i quattro figli di primo letto.

A complicare il quadro sono i passaggi societari e finanziari effettuati quando Zamparini era ancora in vita. Secondo la tesi sostenuta dalla vedova, l’imprenditore avrebbe trasferito negli anni ai quattro figli del primo matrimonio risorse per oltre 75 milioni di euro, tra donazioni dirette, passaggi di quote fiduciarie e cessioni di partecipazioni societarie accompagnate da ingenti crediti da finanziamento soci.

Tali uscite, secondo la signora Giordani, dovrebbero essere pienamente reintrodotte nel calcolo della massa ereditaria complessiva attraverso la collazione. Sarà ora compito della perizia contabile e del custode nominato dal giudice far luce su tutti i movimenti finanziari per ricostruire la reale consistenza dell’impero commerciale ed immobiliare di Maurizio Zamparini.