Erice, sorpreso con quadri e ceramiche rubate: arrestato 36enne per furto aggravato, ricettazione e resistenza
ERICE (TP) – I Carabinieri della Stazione di Erice hanno arrestato un 36enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile – allo stato delle indagini – dei reati di furto aggravato, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato fermato mentre tentava di introdursi in un’abitazione del centro storico, dopo aver forzato una porta finestra.
L’indagine: furti di maioliche e opere d’arte nel mirino
Negli ultimi mesi, a Erice si erano verificati diversi furti di maioliche, ceramiche e materiale artistico di interesse storico. I Carabinieri avevano quindi intensificato i servizi di prevenzione e avviato un’attività di analisi su episodi analoghi, restringendo l’attenzione su una cerchia di soggetti, tra cui il 36enne, recentemente passato da una misura cautelare più restrittiva a una meno afflittiva.
Il blitz all’alba e il tentativo di fuga
Alle prime luci del mattino, i militari hanno individuato il furgone dell’uomo parcheggiato in una via del borgo. Poco dopo lo hanno sorpreso mentre tentava di entrare in un’abitazione. Alla vista dei Carabinieri, il 36enne ha cercato di raggiungere il mezzo per fuggire, opponendo resistenza, ma è stato bloccato.
La perquisizione: quadri, ceramiche e oggetti d’argento nel furgone
All’interno del veicolo i Carabinieri hanno trovato: un quadro a olio raffigurante la Madonna di Custonaci; un quadro con cornice in foglia d’oro zecchino; un vaso in ceramica; un piatto in ceramica; oggettistica d’argento. Grazie alla collaborazione dei residenti, è stato accertato che il materiale era stato rubato poco prima da un’abitazione nei pressi di via Vittorio Emanuele.
Ulteriori recuperi in casa dell’indagato
Una successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare: un vaso in ceramica; un’anfora in terracotta; entrambi risultati provento di furti avvenuti nei mesi scorsi tra Erice e Valderice.
Il quadro della Madonna di Custonaci: opera di valore storico
Il dipinto raffigurante la Madonna di Custonaci è stato esaminato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Trapani, che lo ha riconosciuto come opera di interesse storico, con un valore stimato in diverse migliaia di euro.
Refurtiva restituita e misura cautelare
Tutti gli oggetti recuperati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari, che hanno espresso grande apprezzamento per l’operato dei Carabinieri. A seguito dell’udienza di convalida, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Si ricorda che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, fino a eventuale sentenza definitiva.

Giornalista
