Espulso dall’Italia per motivi di sicurezza: 22enne albanese voleva progettare un attentato
Un cittadino albanese di 22 anni, atterrato domenica scorsa all’aeroporto di Treviso con un volo proveniente da Tirana, è stato immediatamente espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato e di prevenzione del terrorismo. Il provvedimento è stato eseguito dalle forze dell’ordine a seguito di un’accurata attività di intelligence e controllo alla frontiera.

Secondo quanto reso noto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il giovane era giunto in Italia con l’intento di procurarsi materiale idoneo alla fabbricazione di sostanze esplosive. L’obiettivo delle sue pianificazioni sarebbe stato il compimento di un attentato sul suolo italiano, con un centro commerciale individuato come probabile bersaglio dell’attacco.
- L’intercettazione: L’allarme è scattato all’arrivo dello scalo trevigiano, dove i controlli di sicurezza e le segnalazioni investigative hanno permesso di bloccare il 22enne prima che potesse rendersi irreperibile.
- Il provvedimento: Considerata l’elevata pericolosità del soggetto e il concreto rischio per la sicurezza pubblica, il Viminale ha disposto il rimpatrio immediato con accompagnamento alla frontiera.
L’operazione conferma l’elevato livello di attenzione e di efficienza della rete di prevenzione antiterrorismo attiva negli scali aeroportuali italiani, fondamentale per intercettare tempestivamente potenziali minacce alla sicurezza nazionale.

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