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Etna, intensa attività stromboliana dai crateri sommitali: livelli di tremore in aumento

L’Etna torna a farsi sentire. Nelle ultime ore è stata registrata un’intensa attività stromboliana dai crateri sommitali del vulcano. A confermarlo è l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di Catania, che attraverso le proprie telecamere di sorveglianza ha monitorato l’evoluzione dell’attività eruttiva in corso.

Le immagini mostrano esplosioni frequenti e un’emissione continua di materiale incandescente, segnali che indicano un’intensa fase di degassamento ed effusione lavica, tipici dell’attività stromboliana. Parallelamente, gli esperti segnalano un aumento del tremore vulcanico, ovvero del segnale sismico che rivela la risalita del magma all’interno dei condotti del vulcano. Il valore del tremore si mantiene attualmente su livelli alti, suggerendo che il sistema magmatico dell’Etna è in una fase particolarmente attiva.

Nonostante l’imponente spettacolo naturale offerto dal vulcano, al momento non si registrano disagi per quanto riguarda l’operatività dell’aeroporto internazionale di Catania – Fontanarossa, che continua regolarmente le proprie attività. Tuttavia, l’evoluzione dell’attività eruttiva viene costantemente monitorata per garantire la sicurezza di residenti e passeggeri.

L’Etna, tra i vulcani più attivi d’Europa, continua così a mostrare la sua forza, confermandosi uno degli elementi naturali più affascinanti e allo stesso tempo imprevedibili del panorama siciliano.

A seguito dell’innalzamento del livello di rischio vulcanico, è stata attivata la fase operativa locale di Preallarme per l’Etna, con la concreta possibilità di un imminente passaggio al livello di allerta F2, corrispondente alla fase operativa di Allarme. La decisione è stata presa in base alle valutazioni fornite dagli enti di monitoraggio vulcanico e dalle autorità di protezione civile.

“In considerazione dell’evolversi della situazione – avvisa la Protezione Civile – tutte le attività nella zona sommitale e nella cosiddetta “zona gialla” devono essere sospese con effetto immediato. La misura è rivolta a garantire l’incolumità pubblica e a prevenire situazioni di pericolo per turisti, escursionisti e residenti”.

Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile in una nota: ” I sindaci dei Comuni interessati, insieme agli enti, alle strutture e ai soggetti competenti, sono invitati ad attuare tutte le misure previste dai rispettivi Piani comunali di Protezione civile. Tra queste: l’interdizione delle aree a rischio; la tempestiva diffusione di informazioni sull’evoluzione del fenomeno vulcanico; l’attivazione dei Responsabili delle Funzioni di Supporto e la valutazione per l’eventuale apertura dei COC (Centri Operativi Comunali) e delle organizzazioni locali di volontariato”

Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno e invitano la popolazione a seguire solo le comunicazioni ufficiali e a evitare la diffusione di notizie non verificate. Eventuali aggiornamenti verranno resi noti dalla Protezione Civile nelle prossime ore.