Etna, sale il livello di allerta: Protezione Civile attiva il preallarme e interdice la Zona a Pericolosità Permanente
CATANIA – Cambia il livello di attenzione sull’Etna. Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, sulla base degli esiti della riunione tecnica straordinaria del 26 giugno 2026, ha disposto il passaggio dell’allerta vulcanica da “verde” a “giallo”, ovvero da attività eruttiva assente o molto bassa a attività da bassa a media. La decisione è stata formalizzata con la nota prot. n. 39161 del 26.06.2026. Il DPC ha invitato gli enti territoriali a valutare l’attivazione delle fasi operative locali e delle misure di mitigazione, mantenendosi costantemente aggiornati sui comunicati dell’INGV.
Perché scatta il preallarme
Il Dipartimento regionale della Protezione Civile (DRPC Sicilia), preso atto delle valutazioni scientifiche, ha attivato la fase operativa locale di PREALLARME, evidenziando: attività eruttiva in corso, stato di seria instabilità nella ZPP, segnalato dall’INGV, presenza di un ampio campo di fratturazione nell’area sommitale. Per questo motivo, la Zona a Pericolosità Permanente (ZPP) viene interdetta in via precauzionale, come previsto dalla nota DRPC Sicilia prot. n. 11825 del 04.03.2026 .
Cosa cambia: stop alle escursioni e cancelli attivi
Con l’attivazione del preallarme, scattano misure immediate: interdizione totale della ZPP, sospensione di tutte le attività escursionistiche, istituzione e gestione dei cancelli di accesso, informazioni costanti alla popolazione e ai visitatori. Le disposizioni rientrano nelle procedure speditive definite dalla nota prot. n. 28490/S.03 del 30.06.2023, richiamata nel documento ufficiale .
Il ruolo dei Sindaci e degli enti coinvolti
Il DRPC Sicilia invita i Sindaci dei Comuni sommitali, gli enti e le strutture competenti ad attivare tutte le misure previste, tra cui: attivazione del COC o dei responsabili delle funzioni di supporto, coordinamento con le Organizzazioni di Volontariato locali, gestione delle interdizioni e dei flussi turistici, comunicazione tempestiva alla popolazione sull’evoluzione del fenomeno. L’elenco dei Comuni interessati comprende, tra gli altri, Nicolosi, Zafferana Etnea, Linguaglossa, Belpasso, Bronte, Randazzo, Piedimonte Etneo, oltre a Prefettura, Questura, Parco dell’Etna, INGV, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale e CNSAS .
Una fase di attenzione rafforzata
Il passaggio al livello giallo non indica un’eruzione imminente, ma segnala una condizione di instabilità che richiede monitoraggio continuo e misure preventive. La Protezione Civile nazionale e regionale continuerà a seguire l’evoluzione del vulcano, mentre l’INGV fornirà aggiornamenti scientifici in tempo reale.

Giornalista
