Evasione fiscale per oltre 800 mila euro: blitz della Finanza su B&B e case vacanze nel Siracusano
Siracusa – La Guardia di Finanza di Siracusa ha concluso una vasta operazione di controllo nel settore turistico‑ricettivo, uno dei comparti più dinamici dell’economia aretusea. L’attività, avviata nel periodo estivo, ha riguardato Bed and Breakfast e case vacanze, con l’obiettivo di individuare possibili condotte evasive da parte di proprietari e gestori. La selezione delle strutture è stata effettuata attraverso analisi di rischio fiscale, basate sull’incrocio di dati provenienti da web, social network e banche dati in uso al Corpo.
Nel corso di oltre 50 controlli, i Finanzieri hanno accertato incassi non dichiarati per più di 800 mila euro, corrispondenti a una imposta evasa superiore a 200 mila euro. In diversi casi, i contribuenti convocati hanno scelto di regolarizzare la propria posizione, presentando dichiarazioni integrative che hanno fatto emergere ulteriori 110 mila euro di redditi non dichiarati e 26 mila euro di imposte dovute. Complessivamente sono stati individuati 20 soggetti che, pur dichiarando i redditi della propria attività principale, avevano omesso quelli derivanti dalla locazione turistica. Altri 23 gestori, invece, sono risultati totalmente sconosciuti al fisco, nonostante in alcuni casi percepissero fino a 40‑50 mila euro l’anno.
Singolare l’episodio di una proprietaria che, dopo aver consegnato la documentazione richiesta, ha tentato di rendersi irreperibile. Il controllo è stato comunque portato a termine, con l’accertamento di significativi guadagni non dichiarati e la segnalazione all’Agenzia delle Entrate e all’INPS, poiché la donna risultava anche percettrice di reddito di cittadinanza. I Finanzieri hanno verificato anche la regolarizzazione del canone radiotelevisivo speciale, obbligatorio per le strutture ricettive: quasi tutti i soggetti controllati non avevano mai provveduto al pagamento.
L’operazione si inserisce nel quadro della collaborazione tra Guardia di Finanza e Comune di Siracusa, formalizzata con il protocollo d’intesa del 24 agosto 2026, che prevede lo scambio di dati per contrastare le condotte lesive degli interessi economici pubblici, tra cui l’evasione della tassa di soggiorno. Un’attività che conferma la costante dedizione del Corpo nel presidio della legalità economico‑finanziaria e nel contrasto alle forme di evasione fiscale.

Giornalista
