Femminicidio Campanella, l’avvocato Cultrera: “Accanimento contro una madre che ha già perso un figlio”
MESSINA – “Un accanimento nei confronti di una mamma che ha perso un figlio. Sono dinamiche diverse rispetto alla famiglia Campanella, ma è sempre un dramma nel dramma.” Con queste parole, l’avvocato Giuseppe Cultrera, legale di Stefano Argentino, ha commentato la denuncia presentata dai genitori di Sara Campanella contro la madre del giovane reo confesso, suicidatosi nel carcere di Gazzi lo scorso agosto.
La vicenda, già segnata da dolore e indignazione, si arricchisce di un nuovo capitolo giudiziario. La famiglia Campanella ha depositato un esposto in Procura ipotizzando favoreggiamento e concorso morale nel femminicidio da parte della madre di Argentino. Ma per Cultrera, si tratta di una “forzatura” priva di fondamento giuridico: «Non abbiamo ancora capito se si tratti di un esposto, una denuncia o una querela. Sono tre cose diverse e il termine viene usato in modo improprio. In ogni caso, è un gesto che denota accanimento, alla ricerca di un capro espiatorio.»
⚖️ Aspetti giuridici e limiti del codice penale: Il legale ha ribadito che il favoreggiamento è escluso dal codice penale per i prossimi congiunti, e che eventuali ipotesi di concorso avrebbero dovuto essere sollevate prima, non a distanza di mesi e oltre i termini di querela: «Il processo si è concluso. Stefano aveva confessato, era responsabile. Parlare oggi di concorso appare tardivo e giuridicamente inconsistente.»
📱 Le chat sotto accusa: Secondo i legali della famiglia Campanella, alcuni messaggi scambiati tra madre e figlio dimostrerebbero una mancata volontà di dissuasione. Ma Cultrera ribatte: «Le circostanze portate a fondamento sono sempre le stesse. Per contro, ci sono messaggi in cui la madre dice chiaramente: “Lascia stare”, “Non ti vuole, prendine atto”.»
🎙️ Un uso selettivo delle prove: Il legale ha anche criticato l’approccio della controparte, parlando di un “utilizzo secondo convenienza delle risultanze probatorie”: «Lo ha detto stamane la mamma di Sara, ma forse sono i suoi legali a farlo. Noi non abbiamo mai escluso la responsabilità di Stefano, ma non possiamo accettare che si cerchi ora di attribuire colpe a chi ha già subito una perdita devastante.»
🔍 Verso l’archiviazione: Cultrera ha concluso definendo la vicenda “pressoché nulla” dal punto di vista giuridico, prevedendo una probabile archiviazione del procedimento: «Non mi permetto di entrare in valutazioni morali, ma giuridicamente non vedo elementi tali da giustificare ulteriori indagini.»

Giornalista
