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Finti rivenditori con quasi 8 chili di cocaina nel furgone: due giovani arrestati a Catania dopo la fuga a piedi

CATANIA. Si sono spacciati per semplici rivenditori di componenti per motocicli nel tentativo di superare un posto di blocco, ma il loro nervosismo li ha traditi. Quando hanno capito che i militari stavano per perquisire il mezzo, sono fuggiti a piedi in direzioni opposte, venendo però braccati e ammanettati. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno arrestato due giovani di 18 e 21 anni, entrambi di origine calabrese, ritenuti responsabili dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Il maxi sequestro è stato messo a segno nel pomeriggio di ieri nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto del traffico di droga nel quartiere di San Giovanni Galermo. I militari dell’Arma si sono posizionati lungo la via Strada per San Giovanni Galermo, selezionando per un controllo un veicolo commerciale leggero in transito. Sin dalle prime fasi dell’identificazione, i due occupanti hanno mostrato una spiccata irrequietezza, fornendo spiegazioni fumose sulla loro presenza a Catania e sostenendo, per l’appunto, di trovarsi in città per vendere carene di moto.

Una volta fatti scendere dall’abitacolo per l’ispezione del furgone, i due hanno tentato il tutto per tutto: sono scattati in avanti fuggendo a piedi, uno verso un bar della zona e l’altro in direzione del territorio di Misterbianco. La Centrale Operativa ha coordinato l’immediato intervento di altre due pattuglie presenti nell’area. I fuggitivi sono stati rintracciati in pochi minuti e bloccati in sicurezza, nonostante abbiano opposto una strenua resistenza strattonando gli operanti nel tentativo di guadagnarsi l’impunità.

I motivi del disperato tentativo di fuga sono emersi chiaramente durante la successiva perquisizione del veicolo. Nel vano posteriore i Carabinieri hanno recuperato un borsone contenente 7 panetti di cocaina per un peso complessivo di 7,860 chilogrammi. All’interno dell’abitacolo, nascosta nell’intercapedine del cruscotto, è spuntata invece la somma in contanti di 5.800 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Secondo le stime degli investigatori, dal quantitativo di droga sequestrato si sarebbero potute ricavare circa 26.000 dosi che, immesse sul mercato al dettaglio, avrebbero fruttato oltre mezzo milione di euro.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Al termine dell’udienza di convalida dell’arresto, ferma restando la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, il Giudice ha disposto per entrambi i giovani la custodia cautelare presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, dove si trovano tuttora reclusi.