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Finto SMS della banca e finto maresciallo: truffato per 15mila euro, i veri Carabinieri bloccano i soldi

CATANIA. Un sofisticato raggiro telefonico che ha visto entrare in scena finti operatori bancari e persino un finto rappresentante delle forze dell’ordine, nel tentativo di ripulire il conto corrente di un risparmiatore. I Carabinieri della Stazione di Catania Ognina hanno denunciato in stato di libertà una donna palermitana di 48 anni per truffa, riuscendo contemporaneamente a intercettare e restituire alla vittima l’intera somma di 15.000 euro che era già stata bonificata sui conti dei malviventi. L’operazione è scattata a seguito della denuncia presentata da un sessantaduenne catanese, caduto nella trappola di una complessa messinscena criminale avviata tramite un comune messaggino sul cellulare.

Il meccanismo della frode si è sviluppato attraverso passaggi studiati nei minimi dettagli per manipolare la vittima. L’esca del finto prelievo: l’uomo ha ricevuto un SMS, apparentemente inviato da una nota società di pagamenti digitali, che lo informava di un presunto prelievo non autorizzato di 4.450 euro dal suo conto. Invitato a contattare un numero per disconoscere l’operazione, la vittima ha parlato con un finto operatore antifrode. Quest’ultimo, per aumentare l’allarme, ha paventato un secondo bonifico in uscita di ben 15.000 euro, preannunciando l’immediato intervento dell’Arma.

Il finto maresciallo e il bonifico: nel giro di pochi minuti è entrato in azione un complice, qualificatosi come “maresciallo dei Carabinieri”. Tenendo l’uomo costantemente al telefono per impedirgli di consultarsi con parenti o amici, il finto militare gli ha intimato di recarsi in banca per trasferire i 15.000 euro su un IBAN definito “sicuro” al fine di bloccare la frode. Dopo aver eseguito il versamento, l’anziano si è sentito richiedere ulteriori verifiche sul proprio computer dal malvivente, il quale ha poi interrotto la comunicazione diventando irreperibile. Capito l’inganno, il sessantaduenne si è rivolto ai veri Carabinieri della Stazione di Ognina.